Pra: «Ricostruiremo il ristoro La Stua»
ALLEGHE. «Lo ricostruiremo». Il giorno dopo la scoperta di quel che resta del ristoro “La Stua” e dopo il sopralluogo da parte delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, Sergio Pra, presidente di Alleghe Funivie, guarda avanti nonostante il rammarico per quanto accaduto e la consapevolezza che la stagione non inizia nel migliore dei modi.
Il ristoro “La Stua” ai 1700 metri tra Col dei Baldi e i Piani di Pezzè in comune di Alleghe non c'è più. Un incendio scatenatosi molto probabilmente nella notte tra giovedì e venerdì ha lasciato solo una catasta di legna. Nessuno ha visto le fiamme in quanto il rifugio si trova all'interno di una conca. A constatare l'accaduto è stato un tecnico della società che venerdì pomeriggio si era recato in loco col gatto delle nevi per valutare l'innevamento delle piste. «Le forze dell'ordine sono salite a prendere visione – dice Sergio Pra – poi verranno mandati i tecnici per fare una perizia. Tuttavia sarà molto difficile stabilire le cause di quello che è successo, perché non è rimasto niente. Se ci fosse ancora qualcosa forse sarebbe possibile un'analisi, invece niente. Si continua comunque a presumere si sia trattato di un corto circuito. Di certo va escluso il caso doloso, perché attorno c'è la neve e si sarebbero viste le impronte».
Alleghe Funivie è piuttosto proiettata al futuro, cercando di trovare una soluzione non per questo inverno, ma già per il prossimo. «Guardiamo avanti – spiega Pra – certo l'amaro in bocca rimane; tra l'altro siamo all'inizio della stagione e non si può dire che sia un bel modo di partire. Nel breve cercheremo di pulire e sistemare in modo che la zona sia decorosa. Poi penseremo a ricostruirlo, ne abbiamo già parlato». Punto di smistamento del traffico sciistico verso la Val Fiorentina, il ristoro “La Stua” era stato realizzato una decina di anni fa da una ditta di Bolzano con legno vecchio recuperato da fienili austriaci. Una struttura particolare con la sua forma ottagonale che da alcuni anni Alleghe Funivie concedeva in gestione alla famiglia di Valter Bellenzier, la stessa che durante la stagione estiva gestisce il rifugio Tissi in Civetta. «Sarebbe stato il quinto inverno – dicono i gestori Valter Bellenzier e la moglie Paola Pancot – così come il Tissi, questa era diventata la nostra casa e quindi oggi possiamo dire di aver perso una casa che era già piena di scorte per l'inverno ormai alle porte».
Il ristoro “La Stua” era uno snack bar che faceva anche qualche primo piatto e negli anni era diventato un punto apprezzato dalla clientela di sciatori e snowboarder. «Da quando lo abbiamo preso – dicono i gestori – la clientela è sempre stata in crescita, ogni anno di più. Oltre a noi lavoravano qui anche quattro ragazzi ai quali non potremo offrire occupazione per quest'inverno». «È un danno per tutti – concludono – ma in fondo a tutto c'è un barlume di luce che è rappresentato dalla famiglia Pra».
Gianni Santomaso
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