Ponti e sentieri rotti per colpa della neve: la Lia è già al lavoro

LIVINALLONGO. Sentieri da sistemare a causa dei danni provocati dalle abbondanti nevicate e un nuovo sito internet.
La Lia da Mont da Fodom, che da quest’anno rappresenta oltre che la sezione Cai di Livinallongo anche la neo ricostituita sezione dell’Alpenverein Südtirol, si prepara a una intensa estate di lavoro, con un fitto programma di interventi sulla sentieristica e nella promozione dell’associazione. «Man mano che la neve si sta sciogliendo si cominciano a vedere i tanti danni delle abbondanti precipitazioni», spiega il presidente Diego Grones. «Tabelle divelte, frane, alberi abbattuti. I nostri sentieri in questa primavera saranno sicuramente malmessi e questo comporterà un lavoro aggiuntivo per la manutenzione straordinaria».
Nonostante ciò, la Lia è intenzionata a confermare il programma di sistemazione della sentieristica già programmato su diversi intinerari. Questi gli interventi previsti: sentiero Pieve – Col Sottochiesa – Retiz (allargamento e posa scoli per l’acqua), sentiero Sottil – Sottinghiazza (posa scoli per l’acqua), ultimo tratto del sentiero Agai – Ciamplò (sistemazione in alcuni punti). Altri interventi sono in programma sul sentiero tra Liviné e Ronch, tra il Passo Campolongo – Bec de Roces ed Arabba, su un breve tratto del sentiero 22 A tra Masarei e la Malga Cherz ed a Colle S. Lucia tra la La Vila e Cianacei.
Più consistente, invece, l’intervento necessario sul sentiero 441, che da Pian di Salesei porta all’Averau, passando per Foram e Cernadoi. In programma c’è poi anche la costruzione di ben quattro ponti: il “Pont de le ciour” sulla nuova strada silvo – pastorale Arabba – Plán d’Aurona – L Fever; il “Pont de le Ciaucere” sopra il bivio per la strada che porta al “Cason dei Mánc” sopra Corte; il “Pont del Crist” a Ciámp de Plaiac; il “Pont dal Molinè” ad Arabba.
«La scorsa estate», racconta ancora Grones, «abbiamo posizionato 232 tabelle e 76 pali. Quest’anno ne installeremo altre 280, ma prevediamo che per completare la segnaletica di tutti i sentieri ce ne vorranno almeno 1000. Inoltre forniremo anche 10 panchine da posizionare nei punti più panoramici».
Una grande mole di lavoro che richiederà, com’è logico immaginare, tanta manodopera a disposizione. «Si, tutto il lavoro viene fatto esclusivamente da volontari, gente appassionata di montagna. Nessuno di loro viene pagato. La Lia contribuisce solo con un rimborso spese ad esempio per la benzina dei decespugliatori o delle motoseghe. A fine lavoro poi offriamo uno spuntino o una grigliata».
Come è la situazione a livello di contributi? «L’anno scorso gli aiuti economici sono arrivati dalla Comunità Montana, dal Comune e dall’Aft. Ma anche chi non può aiutarci con ore di lavoro, come ditte o privati, lo può sempre fare magari con buoni acquisto di materiali o una pizza ai volontari».
Un nuovo sito internet. Fondamentale per l’associazione è anche la presenza sul web. Per questo il direttivo ha deciso la realizzazione di un nuovo sito, dove gli interessati potranno trovare tutte le attività in programma. Una parte sarà dedicata alla storia. Per questo Grones chiede la collaborazione della popolazione per reperire materiale fotografico e documentale (diplomi, documenti vari) in particolare sulle quattro palestre di roccia ( Castello, Bec de Roces. Pordoi, Valparola ) e la storia del Deutsch und Österreichischen Alpenverein - Sektion Ladinia e della sezione Cai di Livinallongo dalla fondazione avvenuta nel 1930. Chi avesse materiale da mettere a disposizione può contattare il presidente Diego Grones al numero 335 6186483 o inviare una mail a liadamont@hotmail.com
Lorenzo Soratroi
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