Polifunzionale, Provincia in campo

Il Comune di Sedico ha affidato a Palazzo Piloni la gestione della ristrutturazione dell’ex scuola

SEDICO . Sarà la stazione unica appaltante della Provincia a occuparsi della procedura di gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo centro polifunzionale culturale di Sedico, nello stabile dell’ex scuola elementare in via De Gasperi.

Lo ha stabilito una delibera di giunta di pochi giorni fa, con cui è stato approvato uno schema di convenzione tra Comune e Palazzo Piloni. La motivazione di questa scelta sta nel fatto che la procedura di affidamento prescritta dalla legislazione è molto complessa, trattandosi di una gara aperta. Inoltre l’ufficio tecnico di Sedico è impegnato in molteplici procedure di affido e gestione di lavori. Ciò sta assorbendo in modo significativo il personale dedicato, che risulterà parecchio impegnato soprattutto nella fase conclusiva dell’anno. E all’interno degli altri uffici non ci sono figure specializzate con le competenze richieste dalla procedura di gara per il nuovo polifunzionale.

La Provincia si metterà al lavoro a breve: le fasi necessarie all’affidamento prenderanno il via tra circa due settimane. Il cantiere, se tutto andrà secondo il cronoprogramma, dovrebbe essere aperto in estate. I lavori dureranno circa un anno. L’opera vale 2 milioni e 160 mila euro, finanziati grazie all’ampliamento di Luxottica a Landris.

Al piano primo sorgerà la nuova biblioteca: 428 metri quadri, il doppio di quelli attuali al Palazzo dei Servizi. Nella parte oggetto di ampliamento (520 mq, sempre al primo piano), verrà creata una sala conferenze di 155 mq, da 140 posti. Ora l’ex istituto scolastico ospita, al piano terra, la “casa delle associazioni”. Queste ultime continueranno a trovare spazio nell’edificio e le metrature verranno incrementate. Al piano terra dell’edificio esistente si procederà con il rifacimento dei servizi igienici e la creazione di una rampa per i disabili, sul retro dello stabile, dove poi si provvederà a realizzare, in una fase successiva, lo spazio per i parcheggi. Lo stabile sarà dotato di ascensore e la copertura consisterà in un tetto verde “giardino”, con un impianto fotovoltaico da 40 mq.

Martina Reolon

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