Pieve, modificato il regolamento del trasporto di anziani e malati

PIEVE DI CADORE. Il consiglio comunale di Pieve ha modificato il regolamento per il trasporto delle persone ammalate o anziane che devono usufruire dei servizi sociali. La delibera relativa è...

PIEVE DI CADORE. Il consiglio comunale di Pieve ha modificato il regolamento per il trasporto delle persone ammalate o anziane che devono usufruire dei servizi sociali. La delibera relativa è stata pubblicata ieri sull’albo pretorio ed entrerà in vigore dal 26 agosto. Per il trasporto delle persone ammalate o anziane, da circa 20 anni, l’Amministrazione si avvale della collaborazione del circolo Auser di Pieve, che in questo periodo di tempo ha sempre svolto con encomiabile impegno un servizio molto impegnativo, non facile da svolgere ed economicamente costoso. «Il regolamento che era stato approvato nel 2004», ha spiegato il sindaco Maria Antonia Ciotti, «è stato rivisto perché era nata l’esigenza di rivedere i contributi a carico dei fruitori dei servizi. Questi contributi sono indispensabili per poter mantenere efficente il servizio di trasporto. Il nuovo regolamento, infatti», ha aggiunto il sindaco Ciotti, «rende più efficace e snella la gestione del servizio, attraverso la sottoscrizione di un protocollo operativo concordato tra tutti gli enti coinvolti: Comune, Casa di riposo e circolo Auser. E’ un servizio, quello prestato dall’Auser, importantissimo, ma che ancora non tutti conoscono; e, di conseguenza, anche i contributi a suo favore non sono a volte sufficienti per una gestione corretta. Per questo è necessario far conoscere a tutti i cittadini quanto l’Auser sta facendo a beneficio della popolazione più debole e ammalata».

Gli anziani ricoverati nella Casa di soggiorno di Tai e alla RSA Marmarole sono esentati da qualsiasi tipo di pagamento.

«Approvato il nuovo regolmento», ha affermato Enrico Da Col, uno dei volontari impegnato nel servizio, «rimane da risolvere il problema del parcheggo dei nostri mezzi sul piazzale dell’ospedale di Pieve. Spesso non si trova un posto libero davanti all’ingresso del nosocomio, dove devono essere portati gli anziani e gli ammalati per visite ed esami. Sarebbe utile avere un posto macchina riservato in modo da rendere più agevole la salita e la discesa degli utenti».

Vittore Doro

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