Perito minerario muore in Angola

Luca Monferone, di Agordo, ha perso la vita con altri tre colleghi stranieri per il cedimento di una “gabbia”

AGORDO. È morto in cantiere, assieme ad altri tre colleghi, precipitando mercoledì da una piattaforma caduta durante i lavori per la realizzazione di un pozzo in Angola.

La notizia della tragedia costata la vita a Luca Monferone, 49 anni, perito minerario di Agordo, e ad altri tre colleghi stranieri, ha lasciato sgomenti gli amici agordini e il mondo dei periti minerari. Poche e frammentarie le informazioni arrivate dall'Africa fino all'Agordino e a Sabbio Chiese, il paese in provincia di Brescia, poco lontano dal lago d'Idro e dal Trentino, dove Monferone aveva preso casa da una decina d'anni assieme alla moglie Manuela Tomè, anche lei agordina, e alle due figlie Laura e Claudia di 18 e 21 anni.

Le comunicazioni con la zona dell'Angola dove è accaduto il tragico incidente non sono infatti facili e anche a Sabbio Chiese, dove ancora si attende il ritorno in patria della salma perché le procedure burocratiche sono particolarmente complesse, sono arrivati pochi dettagli. Le notizie giunte finora parlano comunque del cedimento di una gabbia (una sorta di ascensore) con cui Monferone e altri sette lavoratori stavano scendendo in un pozzo. La rottura della gabbia ha coinvolto il perito minerario agordino, dipendente di un'impresa di Bergamo, e altri tre colleghi che si trovavano sul posto, tutti e tre non italiani. Un incidente che non ha lasciato scampo ai quattro lavoratori, mentre gli altri quattro compagni si sono salvati. Ancora non ci sono certezze sui tempi di rientro della salma in Italia e quindi sulla data e il luogo dei funerali. Oggi o domani è attesa qualche indicazione a Sabbio Chiese, dove la famiglia agordina conduce una vita riservata ma è apprezzata e stimata.

A confortare la moglie del perito minerario vittima dell'incidente sono arrivati i familiari (la donna ha due fratelli emigranti in Germania) che si sono uniti alla piccola comunità bresciana, anch'essa sconvolta per l'accaduto. Diplomatosi perito minerario al Follador nel 1984, Monferone era poi andato a lavorare in Lombardia. In Angola si era recato un mese e mezzo fa (prima esperienza all'estero) perché qui in Italia non c'era lavoro. Sarebbe dovuto ritornare a casa a giugno.

Oltre alla moglie e alle figlie, Luca Monferone (figlio di Giuseppe Monferoni e Livia Rigoni, entrambi morti) lascia tre fratelli, Lorenzo, Lucio e Andrea, anche loro periti minerari. Il nome di Luca Monferone va purtroppo ad aggiungersi agli oltre 150 agordini caduti sul lavoro in Italia o all'estero (fra cui appunto molti minatori o periti minerari) che vengono ricordati ogni anno, dal 1982, con una messa nella chiesa arcidiaconale nella ricorrenza di Cristo Re.

Gianni Santomaso

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