Pdl e Udc rompono gli indugi il candidato sarà Ennio Trento

FELTRE. Dopo cinque anni passati a fare il comprimario e a tamponare le falle lasciate aperte dal sindaco-senatore - più spesso a Roma che a Feltre - Ennio Trento cede al corteggiamento del suo...
Belluno, 8 giugno 2007. Feltre, comune, la nuova giunta comunale.
Belluno, 8 giugno 2007. Feltre, comune, la nuova giunta comunale.

FELTRE. Dopo cinque anni passati a fare il comprimario e a tamponare le falle lasciate aperte dal sindaco-senatore - più spesso a Roma che a Feltre - Ennio Trento cede al corteggiamento del suo partito e accetta di candidarsi a sindaco. Sarà lui l’uomo di punta della coalizione Pdl-Udc, in pratica quel che resta dell’attuale maggioranza dopo il divorzio con la Lega, che ha scelto di presentarsi da sola e di candidare l’ex assessore Gilberto Signoretti.

Cinquantuno anni, architetto, socio dell’Officinema, Ennio Trento negli ultimi cinque anni è stato il fedelissimo alleato del sindaco e l’uomo al quale Vaccari ha affidato alcune delle questioni più complesse e più contestate, dal trasloco del Famila (operazione su cui Trento ha messo la firma e la faccia) al riassetto del mercato degli ambulanti, poi ceduto all’assessore Bertoldin e recentemente affossato dalla Regione. Assessore alla cultura, al commercio, al piano strategico e di marketing, ha amministrato con risultati non sempre brillanti. Nel settore cultura, grazie ad una struttura efficiente e rodata, ha riscosso buoni risultati con le maratone di lettura, con mostre prestigiose (su tutte quella dedicata a Tancredi) e infine con la creazione della biblioteca unica. Ma negli altri settori i risultati sono stati piuttosto deludenti. Il piano di marketing e strategico, ereditato dall’assessore-commerciante Antonio Barp, è stato affossato e accantonato; del centro commerciale naturale si è parlato più per la bocciatura del progetto da parte della Regione (decisione contro la quale Trento ha poi promosso un ricorso al Tar) che per gli effettivi risultati raggiunti; dell’albergo diffuso non si parla più da un pezzo. E anche le iniziative più semplici, come la riorganizzazione della segnaletica in centro, si sono perse per strada. Così, alla fine, resta un settore - quello del commercio - a pezzi, con l’Ascom in guerra con il Comune sia per il trasferimento del Famila che per il piano Altanon; con gli ambulanti sul piede di guerra per lo spostamento dei banchi; con i commercianti del centro delusi per la mancata istituzione dell’isola pedonale almeno di sabato; con quelli della cittadella scoraggiati perché altri cinque anni sono trascorsi senza che l’amministrazione si sia dimostrata capace di risvegliare il cuore antico della città.

Trento sarà presentato sabato mattina. E nell’occasione dovrebbe essere ufficializzata anche la formazione di una terza lista, oltre a quelle del Pdl e dell’Udc. Del programma per ora non si sa nulla ma si può intuire che sarà all’insegna della continuità con il mandato appena concluso.

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