Paramassi a Santo Stefano, venerdì consegna dei lavori

Santo Stefano. Per l’allungamento della galleria serviranno 13 mesi e 4 milioni. Sulla 52 si andrà a senso unico alternato

SANTO STEFANO. Dopo tre anni di attesa, finalmente si parte. Dopodomani verranno consegnati i lavori della galleria paramassi di Laste, sulla Statale 52 Carnica, in comune di Santo Stefano.

L’Anas ha progettato l’allungamento dell’attuale protezione di 70 metri da una parte e di 50 dall’altra, con un supplemento di altri 150 metri, la maggior parte dei quali all’ingresso del tunnel semiaperto.

L’importo dell’opera è di 4 milioni di euro.

Il sindaco Alessandra Buzzo, che da anni si sta battendo insieme ai colleghi per collegamenti più sicuri fra il Cadore ed il Comelico, ha ricevuto ieri la conferma, dopo l’ultimo accorato appello lanciato all’Anas nei giorni scorsi.

Ieri ha ricevuto direttamente la notizia in un incontro a Venezia, dove ha saputo che il cantiere, della durata di circa 13 mesi, inizierà dopo l’approntamento dello stesso, quindi ai primi di maggio.

Estate con la strada bloccata, dunque?

«Assolutamente no», assicura il sindaco, «l’ impresa ha garantito che bloccherà solo un senso di marcia, quello più a ridosso di Coltrondo, per cui la mobilità si potrà svolgere a senso unico alternato».

L’infrastruttura sarà dunque terminata per l’inizio dell’estate 2019. Il cantiere comprende anche la messa in sicurezza del versante franoso con nuove opere di contenimento, che sostituiranno le vecchie barriere. Il sindaco non è riuscito ad avere notizie in merito all’altro progetto, quello del nuovo traforo di Coltrondo, i cui soldi (oltre 55 milioni) sono stati trasferiti alla messa in sicurezza dei punti neri della 52 Carnica.

«Ho saputo, al riguardo, che l’Anas ha aggiornato alcuni progetti e che convocherà quanto prima i sindaci del Comelico», afferma Buzzo, «per ottenere il via. I lavori saranno realizzati il prossimo anno».

Sono 29 i punti dove l’Anas interverrà. Si tratta della messa in sicurezza definitiva della galleria del Comelico, tra l’altro con la sostituzione dell’attuale illuminazione, dell’ampliamento dell’incrocio a Vigo con la strada che porta a Lorenzago e al passo Mauria, di altri interventi a Cima Gogna, di un nuovo ingresso della galleria del Comelico, in Comune di Auronzo, e poi di tutta una serie di piccole opere lungo la Statale 52 Carnica nei comuni di Santo Stefano, San Nicolò e Comelico Superiore.

Tra i cantieri attesi, quello di ristrutturazione del ponte in località Digon. Altre opere in territorio comunale di Comelico Superiore, lungo i tornanti che portano al passo Monte Croce Comelico. Su sollecitazione dei sindaci, l’Anas ha in progetto di sostituire anche numerosi tratti di guard rail con apposite e più consone strutture in legno.

«Ho ribadito ancora una volta all’Anas», conferma Buzzo, «che alla galleria di Coltrondo, quel tunnel di un km e 700 metri nella pancia della montagna, il Comelico non vuole assolutamente rinunciare. E che, di conseguenza, ritrovi la disponibilità finaziaria per realizzaro in tempi non lunghi».

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