Panificio Rudy, il titolare: «Spero si trovi il colpevole»

Dopo l'incendio dei furgoni. Casagrande: «Se non si chiuderà l'inchiesta non avrò l'indennizzo»
I due furgoni del panificio Rudy bruciati nell’incendio doloso
I due furgoni del panificio Rudy bruciati nell’incendio doloso
 
BELLUNO.
A mesi di distanza dall'incendio ai furgoni del panificio Rudy di Sedico, il titolare lancia l'appello perchè si faccia luce sull'episodio.  I fatti risalgono al giugno scorso, quando un incendio doloso, sviluppatosi nella notte, ha distrutto due furgoni del panificio Rudy nella zona industriale Gresal di Sedico. I carabinieri, dopo le perizie del caso, hanno sequestrato anche un filmato registrato dalla telecamera che controlla l'area, per verificare se potesse aiutare nell'individuare il responsabile.  Qualche settimana più tardi, però, come se non bastasse, ignoti si sono introdotti nel panificio da dove hanno rubato 250 euro dal fondo cassa. Insomma, due episodi che portano a pensare che si tratti di una sorta di accanimento nei confronti dell'attività di Rodolfo Casagrande. Che ormai non ce la fa più e lancia un appello.  «Il mio timore è che più il tempo passa, più il caso possa chiudersi così, in silenzio», sottolinea il titolare, che intanto ha quantificato i danni originati da quell'incendio doloso. «Finora ammontano a 70mila euro. Una somma non indifferente coi tempi che corrono. Ma dietro c'è tutto quello che ne deriva: finchè non sarà chiusa l'inchiesta giudiziaria, il furgone che avevo acquistato in leasing non mi verrà sostituito, mentre ora sono costretto a noleggiarne uno che mi costa 2000 euro al mese. Tutto questo, oltre al danno di immagine che ne è derivato».  Insomma, una situazione pesante che per Casagrande potrebbe aggravarsi «se il caso dovesse concludersi con un'archiviazione».  «Dal filmato, che è stato inviato per l'analisi al Ris di Parma», spiega il titolare, «si vede un uomo di cui non si riesce a precisare il volto e un'auto di cui non si riesce a vedere la targa. Potrebbero essere elementi importanti. Certo, sono indizi, ma con il lavoro di investigazione delle forze dell'ordine, mi auguro che si possa giungere a identificare l'autore dell'incendio che mi ha causato così tanti problemi. Vorrei tanto che questo caso si concludesse positivamente. Mi dispiacerebbe non sapere chi è stato a farmi questo».  E intanto le indagini dei carabinieri procedono. Casagrande si augura che si possano concludere al più presto.

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