Pala Rossa, Anas mette sul piatto altri cinque milioni

Laura Milano / SOVRAMONTE

Otto milioni da Anas per la futura viabilità di Pala Rossa. Si è sciolto il nodo critico che teneva fermi i lavori e ritardava l’avvio dei cantieri per un’opera strategica di collegamento con Primiero. E anche meglio del previsto dal punto di vista finanziario, visto che dai tre milioni previsti inizialmente si passa a otto. A dare la buona notizia è il sindaco di Sovramonte nonché presidente di Unione montana Feltrina, Federico Dalla Torre, che però pone una questione: «Secondo quanto mi è stato confermato dalla Regione si è giunti alle fasi finali del trasferimento delle strade regionali all’Anas. È un bene che la proprietà resti in capo all’azienda statale. Sarebbe però importante, dal punto di vista della programmazione e delle manutenzioni del futuro, che la gestione fosse a cura di Veneto Strade. Per quello che possiamo fare, come parte politica, noi facciamo leva sui due ministri bellunesi nella speranza che si possano attivare ai tavoli competenti e presso il Ministero dei trasporti. La gestione locale della viabilità, in un territorio dove le strade sono fondamentali per la qualità della vita in montagna», aggiunge il sindaco, «è auspicabile. E su questo aspetto credo convergano tutte le parti interessate al progetto Pala Rossa, un progetto indispensabile, e non più procrastinabile, per dare continuità e stabilità ai collegamenti sociali ed economici con Primiero. Quindi, adesso che i fondi sono stati sbloccati, è necessario chiudere il contratto di servizio per stabilire definitivamente chi sarà il gestore».

Insomma, per il presidente Dalla Torre, questo è davvero l’ultimo tassello di un’impresa più grande dell’opera che dovrà essere cantierata entro l’anno. Eppure, pareva cosa fatta già alla fine del 2018 quando il progetto per la realizzazione della galleria Pala Rossa che risolverà in maniera definitiva il nodo critico del collegamento Feltrino-Primiero, era stato presentato in commissione tecnica provinciale da Veneto Strade. Si sarebbe dovuti andare a gara per l’assegnazione dell’incarico già due anni fa e dall’inizio dei lavori alla riconsegna dell’opera si sarebbero stimati solo sedici mesi.

Poi si è messo di traverso il rimpallo di competenze fra Regione e Anas. Resta il fatto che i soldi, venti milioni di euro, erano pronti per essere spesi. La provincia autonoma di Trento ha messo otto milioni di euro, ma a fronte di queste tergiversazioni aveva annunciato, anche di recente, che avrebbe stornato la sua quota su altre opere.

Il pericolo sembra scongiurato, dunque. Il programma di interventi sullo Schener, per accordo con la provincia autonoma di Trento, prevede appunto la nuova galleria con imbocco (per chi viene da Fonzaso) all’altezza della cava della ditta Pasa e sbocco in prossimità del rivo d’acqua che si incontra poco prima del ponte d’Oltra. È prevista la realizzazione di due bypass transitori, in attesa che sia completata l’opera definitiva, per non interrompere il flusso. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi