Ospitale di Cadore, schianto tra auto sull'Alemagna: un morto e una ferita

OSPITALE DI CADORE. È di un morto e una ferita grave l’esito di un terribile incidente stradale occorso ieri poco prima delle 19 sulla statale di Alemagna all’altezza dell’abitato di Ospitale di Cadore. A perdere la vita il 45enne marocchino Rachid Hilmi, residente a Castellavazzo, mentre versa in prognosi riservata nell’unità operativa di Rianimazione dell’ospedale San Martino di Belluno, una donna, A.L. classe 1961 residente a Treviso.
Secondo una prima ricostruzione, la Hyundai Matiz di colore verde scuro condotta da Hilmi stava scendendo da Ospitale verso l’abitato di Castellavazzo dove stava rientrando a casa dopo la giornata di lavoro. Sulla corsia opposta stava sopraggiungendo la Bmw station wagon bianca condotta dalla trevigiana A.L.. Per cause ancora al vaglio dei carabinieri della Radiomobile di Belluno intervenuti sul posto, le due auto si sono scontrate frontalmente all’altezza della ditta Sicet. Fortissimo l’impatto. La Hyundai Matiz è stata sbalzata in aria catapultando a terra il conducente che è finito sotto il guard rail. L’auto, poi, nel suo volo è piombata direttamente sull’uomo finendo incastrata nel guard rail.
A dare l’allarme, il conducente di un’azienda di prodotti surgelati a cui, passato di là poco dopo il devastante impatto, si è parata davanti la drammatica scena. Immediata la telefonata ai soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Pieve di Cadore, i carabinieri di Belluno e le ambulanze. A quanto pare, quindi, non ci sarebbero testimoni dell’incidente: dovranno essere i rilievi dei militari dell’Arma a chiarire come sono andate le cose.
Giunti sul posto, i sanitari non hanno potuto fare nulla per il 45enne, se non constatarne il decesso. La donna, invece, all’interno della sua Bmw all’inizio era cosciente, ma visti i diversi traumi riportati è stata poi intubata. Quindi è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Belluno dove, dopo alcuni accertamenti che hanno evidenziato fratture multiple esposte e diversi politraumi importanti, è stata ricoverata nell’unità operativa di Rianimazione, in prognosi riservata. Non sarebbe in pericolo di vita.
Nel frattempo vigili del fuoco e carabinieri hanno dovuto deviare il traffico in salita e in discesa dal Cadore verso la strada interna di Ospitale. In tilt il traffico, tanto che si è formata una lunga coda di veicoli tra cui molti camion e mezzi pesanti, fermi, in attesa di passare Qualcuno ha cercato anche di fare inversione per tornare indietro.
Sul posto anche il sindaco di Ospitale, Livio Sacchet che ha seguito con viva trepidazione le fasi dei soccorsi, fino al triste epilogo. Lunghe anche le operazioni di rilievo. Solo in tarda serata, dopo le 22, con l’arrivo del magistrato che ha dato il nulla osta, il corpo di Hilmi è stato portato via, poi i carroattrezzi hanno spostato le auto.
Rachid Hilmi, che aveva compiuto 45 anni martedì, lavorava come operaio a Lozzo di Cadore. Lascia la moglie (che si è sentita male ed è stata portata all’ospedale) e due figli molto piccoli di quattro e un anno. Da Ponte nelle Alpi e Longarone sono arrivati anche alcuni parenti della vittima per cercare di dare conforto alla famiglia di Hilmi.
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