«Ora dobbiamo studiare la riorganizzazione degli enti»

BELLUNO. Aree interne, fondo incrementato di 10 milioni per il triennio 2016-2018. «Un fondo che interessa al 90% la montagna», sottolinea De Menech, «e che viene così portato complessivamente a 190...

BELLUNO. Aree interne, fondo incrementato di 10 milioni per il triennio 2016-2018. «Un fondo che interessa al 90% la montagna», sottolinea De Menech, «e che viene così portato complessivamente a 190 milioni. Anche questo provvedimento va a inaugurare un nuovo corso per le politiche della montagna, dopo anni di ingiusti e ingiustificabili attacchi».

Il deputato ha anche ricordato l’emendamento che prevede lo stanziamento di un milione di euro, a decorrere dal prossimo anno, a favore del Cai. Oltre al provvedimento - varato nei giorni scorsi dal ministero delle Infrastrutture, dando attuazione ai contenuti di alcuni provvedimenti già varati dal Parlamento - che ha disposto la fine del concetto di “vita tecnica” degli impianti a fune e di arroccamento, stabilendo che gli stessi non avranno più vita tecnica di soli 15 anni, ma dovranno essere sottoposti a procedure di verifica e sicurezza periodiche senza che ciò comporti smantellamento e rifacimento degli impianti ogni tre lustri.

«Per una provincia come la nostra ciò significa incentivare l’attività degli impiantisti», ribadisce De Menech, che non ha mancato di illustrare anche alcuni degli emendamenti approvati nella legge di stabilità in materia di enti locali: «Non solo lo sblocco del Patto, ma anche contributi in più alle Province per le spese destinate ad ambiente, trasporto e strade». Sulla questione del mantenimento dei presidi sul territorio, il deputato del Pd ha ribadito che «è impensabile per Belluno togliere la Prefettura e i tavoli che in essa vengono tenuti. Fortunatamente l’ipotesi dei tagli si è arenata. E con questa il depotenziamento, a cascata, di altri uffici. Ora, come previsto dal progetto di riforma Madia, non si tratta di conservare tutto l’esistente, ma di studiare la riorganizzazione degli enti di governo territoriali. Questa è la vera sfida che ci aspetta, partendo già dal prossimo anno». (m.r.)

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