Nuovo spazio per il consorzio Dolomiti

PIEVE DI CADORE. Il consorzio Cadore Dolomiti ha una nuova sede: si trova al secondo piano del palazzo municipale di Pieve di Cadore, in un ufficio ampio e luminoso, ilprimo sulla destra per chi sale le scale.
In questi giorni il consorzio sta completando il trasferimento dalla sede provvisoria di palazzo Jacobi, concessagli in uso promiscuo con la Pro loco Tiziano, e dove ha operato per tutto il 2015, all’ufficio dell’assessorato al commercio e alla cultura, rimasto libero dopo il pensionamento di Flavia Tabacchi Borin.
Oggi il consorzio Cadore Dolomiti è diretto da Massimiliano Forgiarini, che lo dirigeva anche quando il suo spazio d’azione era solo il Comune di San Vito di Cadore, dov’è stato costituito.
«Oggi è competente dell’area che va da San Vito fino a Domegge», spiega Forgiarini, «ed ha il compito di coordinare le attività turistiche e il marketing di questa zona. Non è stato facile arrivarci, perché si è trattato di un passo importante, specialmente in questi tempi, quando non ci sono più i contributi provinciali e quelli regionali sono stati ridimensionati. È chiaro che per i comuni interessati è stato costoso ma necessario».
«Sappiamo tutti», sottolinea Forgiarini, «e il Trentino insegna, che nel turismo è necessario proporre un prodotto unico. L’ideale sarebbe di poter contare su un consorzio che comprenda tutto il Cadore. Non sarà facile, anche perché ci sono motivi politici che ostacolano l’idea. Intanto, sarebbe utile potersi allargare anche ad Auronzo, passando per Lozzo, paese importantissimo che oggi è “neutrale”: né consorzio di Auronzo, né consorzio Cadore. Non potrà però restare così, perché la storia va avanti».
Cosa state facendo adesso? «Stiamo lavorando maggiormente per il Centro Cadore ed in modo particolare per il Comune di Pieve perché, dopo un 2015 di prova, dovremo produrre dei risultati. Con questa amministrazione nel 2015 abbiamo stipulato una convenzione, grazie alla quale per sei mesi abbiamo gestito il settore cultura e curato la manifestazioni. Mi auguro di aver soddisfatto le loro esigenze e che nel 2016 si possa fare meglio. D'altronde se ci hanno concesso il nuovo ufficio, significa che sono contenti».
Il consorzio, nel frattempo, ha stretto anche i rapporti di collaborazione. «Ci siamo trovati anche di recente con gli operatori economici e abbiamo trovato un punto d’incontro con i commercianti, l’Ascom, la Magnifica Comunità. Con loro stiamo lavorando perché quanto fatto in forma sperimentale nel 2015 in piazza Tiziano quest’anno diventi più concreto. L’obiettivo del consorzio e degli enti, commercianti compresi, è quello di far rivivere piazza Tiziano, una delle piazze più belle del Veneto, ma purtoppo spesso troppo vuota».
Vittore Doro
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