Nuovi servizi negli uffici postali periferici

Dal rilascio dei certificati alla consegna dei referti, dal pagamento dei ticket alla prenotazione di prestazioni sanitarie: sono solo alcuni dei nuovi servizi che saranno offerti dagli uffici postali periferici una volta avviato il progetto sperimentale che Regione Veneto e Poste Italiane stanno mettendo a punto in queste settimane, anche con l’obiettivo di mantenere aperto il maggior numero di sportelli nei centri a bassa intensità demografica. Il progetto è stato delineato nell’incontro che si è svolto a Palazzo Balbi, su iniziativa del vicepresidente del Consiglio Matteo Toscani, tra l’assessore regionale all’economia montana Marino Finozzi, il responsabile grandi imprese e pubbliche amministrazioni del Nordest di Poste Italiane Carlo Stefani e il responsabile aree privati della Regione Veneto Antonio Capoccelli. «L’incontro - riferisce Toscani - ha individuato le opportunità di questa nuova sinergia tra pubblico e privato, che coinvolge Anci, Uncem, enti locali e i servizi ad essi associati. I piccoli municipi rischiano, infatti, di essere ridimensionati o razionalizzati, a seguito di fusioni e unioni tra Comuni. La capillarità degli uffici postali potrebbe così essere strategica nell’offerta dei servizi alla cittadinanza». Per Toscani, Belluno e la montagna veneta, date le caratteristiche territoriali e demografiche, sono l’area ideale per applicare proficuamente questi «modelli innovativi» al fine di contrastare lo spopolamento e di offrire servizi concreti allo sviluppo dell’economia locale.
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