Nuova centralina sotto la diga del Mis: avviati i lavori

Sospirolo, l’impianto sfrutterà l’acqua di rilascio Minoranza critica: «Bisognava trattare con Enel»
Lavori per la messa in opera della centralina sotto la diga del lago del Mis
Lavori per la messa in opera della centralina sotto la diga del lago del Mis

SOSPIROLO. A Santa Giuliana, a valle della diga del Mis, sta nascendo una centralina idroelettrica. La sta realizzando l'Enel, sfruttando il “salto” dell'acqua rilasciata dallo sbarramento, circa 70 metri, che permetteranno di produrre, stima il capogruppo di “Progetto Sospirolo” Rudy Vallet, «all'incirca 3 milioni di kWh all'anno». Dalla vendita dell'energia prodotta si possono ricavare 6-700 mila euro all'anno, ma di quei soldi al Comune di Sospirolo non rimarrà un centesimo. «Un vero peccato, perché come minoranza abbiamo sempre caldeggiato la possibilità di trovare un accordo con Enel», continua Vallet. «Magari non si sarebbe trovato, non è da escludere, ma l'amministrazione avrebbe potuto quanto meno provarci».

Della realizzazione di una centralina a valle della diga si parlava da tempo, e bisogna risalire alla fine degli anni Ottanta per trovare la prima proposta. Quando poi si iniziò a paventare l'ipotesi della centrale della Valsabbia, tornò di grande attualità, e più volte in consiglio comunale la minoranza si espresse a favore di questo impianto. La resa, in termini di produzione idroelettrica e quindi di guadagni, sarebbe sicuramente minore viste le differenze tra i due progetti, ma «la centrale a valle della diga è a impatto zero», spiega Vallet. «L'altra invece, quella della Valsabbia, devasterebbe la valle». Una posizione già chiarita più volte dai membri di Progetto Sospirolo. «Ora spiace vedere che l'Enel sta realizzando la centralina, e che il Comune non abbia mai cercato di trovare un accordo per ottenere qualche soldo dalla produzione di energia che ne deriverà. Addirittura l'ex sindaco Massimo Tegner dichiarò alla stampa che quella centrale non era realizzabile (disse che mancava il salto, ndr). Mai parole furono più profetiche».

Per la realizzazione di quella centralina, ai tempi in cui Tegner era sindaco, l'allora minoranza presentò anche una raccolta firme, cui aderirono circa 500 sospirolesi. Nel 2007 si giunse anche a un ordine del giorno votato all’unanimità, nel quale, premessi i danni che Sospirolo ha subito a seguito della costruzione della diga del Mis, si chiedeva di devolvere al Comune parte degli utili derivanti dalla costruzione della centralina sotto la diga, che nel frattempo l’Enel aveva progettato per conto proprio. «Nn se n'è più saputo nulla», conclude Vallet. I proventi della vendita dell'energia finiranno dunque tutti nelle tasche di Enel. «Temo che le amministrazioni, Tegner e Moro, non abbiano creduto fino in fondo nella possibilità di un accordo», conclude il capogruppo di Progetto Sospirolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:energiaambiente

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi