No all’autonomia finanziaria, Roma impugna lo statuto Veneto

Messo in discussione l’impianto della Carta regionale approvata in Consiglio: nel mirino il comma 4 dell’articolo 30

BELLUNO. No all’autonomia finanziaria il Governo impugna lo Statuto Veneto approvato in consiglio regionale. Da quanto si è appreso i tecnici romani avrebbero contestato l’articolo 30 al comma 4, appunto, quello dell’autonomia finanziaria. Articolo considerato uno dei pilastri di tutta la carta regionale.

Il responso da Roma era atteso in Regione con una certa preoccupazione.

Ecco cosa recita l'articolo 30:

1. La Regione ha autonomia finanziaria, che esercita nel rispetto della Costituzione e dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato.

2. L’autonomia finanziaria consente alla Regione di finanziare integralmente le funzioni pubbliche ad essa attribuite e di applicare concretamente il principio di responsabilità nel reperimento e nella gestione delle risorse ad essa spettanti.

3. La Regione esercita la potestà legislativa in materia finanziaria e in particolare: a) istituisce e riscuote tributi propri in conformità alla Costituzione e ai principi della legge di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; b) dispone di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibili al suo territorio; c) dispone di risorse autonome derivanti da canoni e proventi del patrimonio e di altri beni e servizi regionali; d) opera, nel quadro stabilito dall’articolo 119 della Costituzione, per realizzare la perequazione a favore dei territori con minore gettito fiscale e per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale nonché per rimuovere i relativi squilibri e per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona.

4. La Regione, d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali, adatta i vincoli posti dalla legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica alle specifiche esigenze del Veneto.

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