Nevia Rasa nella terra del Papa

L’artista si è raccolta in preghiera nel paese di Giovanni Paolo

CANALE D'AGORDO. Proveniente da Rovigo, diretta a Predazzo, dove ha esposto una mostra di quadri, l’artista Nevia Rasa, agordina di nascita, nell’ambito di un programma socio-culturale, ha voluto fermarsi nella sua valle per una parentesi di preghiera, anche nel ricordo di Papa Luciani. Ne ha avuto la possibilità grazie a don Mariano, parroco di Canale, che l’ha accolta di recente nella chiesa del paese dove, con un gruppo di amici e collaboratori, ha animato la messa domenicale delle 11.

Il parroco ha ricordato quanto sia vicina la bellezza dell’arte alla spiritualità dell’animo e come arte e religione spesso collaborino a esprimere il profondo senso del cuore e la tensione della mente verso dio. La messa è stata arricchita anche dalla presenza delle cornamuse di Mauro Zeni e dai canti del Coro Santa Maria Assunta di Beverare San Martino di Venezze (Rovigo). Alla conclusione della celebrazione è stata cantata “La preghiera”, un testo con introduzione e conclusione di Nevia Rasa e con un corpo centrale di cui è autore proprio Albino Luciani. Le parole sono state musicate ed eseguite all’armonium dal maestro Alberto Grandi, che insieme alla Rasa le ha anche cantate. Un momento di commovente partecipazione emotiva anche da parte dei fedeli canalini che hanno dimostrato di apprezzare la cerimonia. Gli spartiti dell’originale musica de “La preghiera” sono stati prodotti in soli tre esemplari scritti a mano, di cui uno è stato donato alla Fondazione “Papa Luciani”, uno a don Mariano e l’altro alla famiglia di Giovanni Paolo I. (g.san.)

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