Neve, in Comelico i danni maggiori. Decine di interventi per salvare i tetti

BELLUNO. Finita la grande nevicata, ieri è stata la giornata dedicata agli interventi per rendere percorribili le strade, per liberare i tetti delle case dalla neve, dei controlli statici, ma anche delle verifiche dei versanti per scongiurare il pericolo valanghe. La giornata è iniziata prestissimo per l’imponente macchina dei soccorsi, composta da vigili del fuoco, soccorso alpino, volontari della protezione civile e personale di Veneto Strade. Decine e decine le persone che hanno lavorato tra Cadore, Comelico e Agordino. A Santo Stefano è stato aperto anche il centro operativo misto (Com).
Vigili del fuoco
Una quarantina gli interventi eseguiti ieri dai vigili del fuoco, altri 16 erano in corso e 43 attendevano di essere valutati. A Cortina i pompieri hanno liberato il tetto delle scuole materna ed elementari dalla neve, per poi passare alla messa in sicurezza della copertura della stazione dell’ex ferrovia e del campanile di una antica chiesetta ad Alverà. Un supporto è stato dato anche ad alcuni turisti che pensavano di percorrere le strade innevate senza le catene sugli pneumatici. In Centro Cadore i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere parte della neve dal tetto della caserma dei carabinieri di Vigo e a sistemare altri edifici privati.
La macchina dei soccorsi
Da ieri sera sono presenti in provincia una ventina di uomini della colonna mobile dei vigili del fuoco della Lombardia (Monza, Bergamo e Milano), squadre del Soccorso alpino, una cinquantina di volontari dell’Ana del Triveneto e una ventina di operatori dell’Esercito. Ieri sera sono arrivati anche dieci militari dal Friuli Venezia Giulia con tre pale gommate, tre mezzi ribaltabili e una piattaforma. A questi si aggiungono volontari e mezzi attivati dalla Provincia: quattro mini pale, un camion, una cesta e una mini pala cingolata e un autocarro. «Oggi arriveranno 25 volontari dei vigili del fuoco di Trento con mezzi e una fresa: saranno dirottati in direzione Cibiana, dove permangono alcune difficoltà», dice il consigliere provinciale delegato alla protezione civile Massimo Bortoluzzi. Il quale aggiunge: «Il coordinamento tra enti sta facilitando la pulizia dei tetti delle case, operazione per la quale sono attive quattro squadre volontarie di Protezione civile, sette squadre dei vigili del fuoco e sei del Soccorso alpino. Si è intervenuti alla casa di riposo di Zoldo, che ha chiesto aiuto per la rimozione della neve dal tetto». Questo personale si aggiunge ai rinforzi arrivati ancora sabato sempre dai vigili del fuoco di Padova, Verona e Venezia.
comelico in difficoltà
Le criticità maggiori sono state registrate nei cinque comuni del Comelico, «dove «hanno operato», spiega il comandante dei vigili del fuoco Antonio Del Gallo, «una trentina di vigili e una decina di mezzi speciali tra autoscale, frese, pale gommate e altri mezzi per il movimento terra». I pompieri sono intervenuti a Danta per liberare il tetto del municipio da quasi due metri di neve e quello della canonica. Non sono mancate pulizie delle coperture su tetti e comignoli di abitazioni private nei vari comuni della vallata. I vigili del fuoco hanno operato anche per ripristinare la viabilità e consentire l’accesso ai mezzi di soccorso. «Le richieste sono tantissime», conclude il comandante Del Gallo, «ne avremo per diversi giorni».
In azione anche il soccorso alpino
Le stazioni del soccorso alpino di Auronzo, Alpago e Pieve di Cadore si sono affiancate ai colleghi della Val Comelico a Santo Stefano per lo sgombero della neve dai tetti e dai camini e per ripulire falde di neve incombenti sulla viabilità principale. «La situazione in Comelico è critica, ma sotto controllo», sottolinea Bortoluzzi. «La quantità di neve è simile a quella della nevicata dell’inverno 2013-2014. In più si tratta di neve pesante, pericolosa per i tetti e per le strutture, oltre che per possibili scarichi sulle vie pubbliche. Al momento non risultano blackout o criticità di altro genere. La priorità è aprire tutte le strade di accesso ai centri abitati, in modo da far passare senza problemi i mezzi di soccorso. I carabinieri stanno facendo una ricognizione per vedere le situazioni più critiche sulla viabilità interna».
negli altri comuni
Non sono mancati interventi sui tetti anche ad Auronzo, Cibiana, Lorenzago e Valle del Biois. A Canale d’Agordo, la Valle di Gares in mattinata era isolata per rischio valanghe, con una quarantina di persone non raggiungibili.
Veneto strade
Un’altra giornata impegnativa per le maestranze di Veneto Strade, impegnate a mantenere transitabili le strade principali. «Abbiamo fatto tutto quello che è stato possibile, tempo permettendo», spiega il direttore generale di Veneto Strade, Silvano Vernizzi. «Le squadre hanno operato anche con l’elicottero e illuminando con campana a gas per disgaggiare cumuli di neve in aree valanghive, tenendo libera la strada per Santo Stefano e Sappada. Domani (oggi per chi legge, ndr) proveremo a riaprire i passi anche se le previsioni sono pessime a partire da mercoledì. Faremo, anche altri passaggi in elicottero per eseguire ulteriori disgaggi», conclude Vernizzi che precisa: «Al lavoro ieri oltre 120 dipendenti e cento mezzi di Veneto Strade».
i trasporti
Disagi ancora per i pendolari del treni, che hanno subito cancellazioni. Oggi sarà un’altra giornata di passione: molte corse saranno cancellate e altre in partenza da Montebelluna sostituite dai pullman. —
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