Nel 2016 i reati sono in calo crescono i furti in abitazione

BELLUNO. I numeri da un lato, la percezione della gente dall’altro. Le cifre sulla criminalità relative al 2016 e al raffronto con gli anni precedenti dipingono un Bellunese sempre più sicuro. A fine...

BELLUNO. I numeri da un lato, la percezione della gente dall’altro. Le cifre sulla criminalità relative al 2016 e al raffronto con gli anni precedenti dipingono un Bellunese sempre più sicuro. A fine settembre i reati totali denunciati erano stati 3.159 contro i 3.892 del 2015. Ma se si spulciano i dati del 2006, i reati denunciati allora erano stati 5.246.

Quanto ai furti in generale (non solo quelli in abitazione), nel 2015 erano stati 1.270, nel 2016 sono 1.169, in calo quindi di un centinaio di unità. Diverso il trend specifico per i colpi in abitazione: 306 denunce nel 2014, 243 lo scorso anno, già 305 quest’anno. Nel 2006 le denunce per furti in abitazione presentate alle forze dell’ordine erano state 247. L’impennata del 2016 è chiaramente dovuta alla raffica di colpi registrati in Alpago a settembre (32 denunce). «I dati sono in miglioramento, ma la nostra risposta è sulla percezione della sicurezza che non è fatta solo di dati», ha chiarito il Prefetto Francesco Esposito.

Nei giorni scorsi era stata pubblicata dal Sole 24 Ore, sui dati del Viminale, la classifica delle province più sicure d’Italia: Belluno si era piazzata in sesta posizione. (ru.b.)

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