Nasce la Federazione delle Province alpine
Belluno, Verbania e Sondrio i soci fondatori. Primo atto sarà l'Expo della montagna

BELLUNO.
Nasce la Federazione delle Province alpine. Al culmine di un dialogo iniziato nel 2002, Belluno, Verbania e Sondrio hanno deciso di dare più peso al loro rapporto, ma soprattutto di fare qualcosa di più per la montagna italiana. La Federazione infatti è aperta a tutte le Province con un territorio montano superiore al 60% e si propone di elaborare proposte da portare al governo e alle Regioni, ma anche di organizzare eventi che facciano emergere le terre alte. Come l'Expo della montagna.
La Federazione nascerà ufficialmente entro Natale con tre soci fondatori, cioè le Province di Belluno, Sondrio e Verbania, ma sarà una realtà aperta agli altri enti montani italiani. Ieri i presidenti di Belluno e Verbania, Gianpaolo Bottacin e Massimo Nobili, hanno steso la bozza dell'atto costitutivo che poi verrà firmato quando ci sarà l'incontro fra i tre amministratori.
«Il legame tra questi territori», ricorda Bottacin, «è iniziato otto anni fa e prosegue con appuntamenti periodici. Le nostre province hanno molti elementi comuni e risulta naturale lavorare nella stessa direzione. I risultati ottenuti sono tanti e fondamentali per i nostri territori, adesso però è venuto il momento di concretizzare ancora di più il nostro legame, creando questa Federazione aperta, con l'obiettivo di far emergere la montagna e di ragionare insieme sulle tante tematiche che ci riguardano. Accanto all'azione politica ci saranno gli eventi, dal Giro d'Italia all'Expo».
Il piemontese Nobili sottolinea l'omogeneità della montagna italiana: «Da nord a sud i temi di un territorio montano sono gli stessi, abbiamo eccellenze e opportunità, ma anche problemi importanti. Presenteremo al governo le nostre proposte per ottenere più attenzione e far valere le necessità della montagna». Scuola, viabilità, trasporti, servizi pubblici: tutto in montagna è "diverso" e più costoso.
La gestione va misurata sulle esigenze territoriali e per rendere la Federazione molto operativa, si è pensato di dotarla di un comitato politico fatto dai tre presidenti e di un comitato tecnico scientifico con i segretari generali e i dirigenti delle Province. Ci sarà un coordinatore, a rotazione ogni anno e con la stessa cadenza verrà organizzata una Expo della montagna: si parte da Verbania 2011, poi Sondrio 2012 e a Belluno toccherà per terza, a Longarone nel 2013, nel cinquantesimo anniversario del Vajont.
«Uno scambio di esperienze», spiega Bottacin, «un'occasione per l'economia, ma anche incontri, confronti e convegni sui temi della montagna. Poi c'è il Giro d'Italia, che nel 2011 attraverserà tutte e tre le nostre province e questo sarà un bel momento di unione nello sport». Lo sport sarà protagonista anche sabato con il bellunese Kristian Ghedina a Verbania per la presentazione dello skipass provinciale.
Nobili è stato a Belluno tra lunedì sera e ieri mattina. Con Bottacin ha parlato di questioni pratiche (Veneto Strade, Ato, Cm, federalismo fiscale), in uno scambio di opinioni e anche di suggerimenti, ma è sull'Unesco che Verbania ha chiesto aiuto. «Abbiamo iniziato il percorso per il riconoscimento del lago Maggiore, lo specchio d'acqua e le isole», spiega il presidente piemontese, «ma è un processo complesso perché coinvolge tre Province, due Regioni e due Stati (anche la Svizzera). Ho chiesto a Belluno di farci da tutore in questa esperienza, perché per noi il lago è importante come per voi le Dolomiti e vogliamo garantire tutela ambientale e promozione turistica».
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