Morto Loris De Moliner, una vita per l’alpinismo e i cori

BELLUNO. Loris De Moliner, uno degli artefici della storia alpinistica della Schiara e primo presidente del Coro «Minimo Bellunese», non c’è più. È morto, dopo breve malattia, venerdì sera al «San Martino». 86 anni il prossimo 17 agosto, la sua scomparsa è un lutto per il mondo dell’alpinismo e della coralità bellunesi. Nato nel 1930 a Bolzano Bellunese, prestò servizio per lunghi anni come infermiere all’ospedale di Belluno. Personaggio molto noto in città e provincia, è stato un protagonista delle cronache alpinistiche e del soccorso alpino locali dagli anni ‘50 in poi. La sua passione per la montagna lo portò a salire sin da giovanissimo le pareti delle Dolomiti Bellunesi, in particolare del gruppo della Schiara, rinverdendo e dando così continuità alla tradizione alpinistica del paese natale.
Il suo esordio in roccia avvenne nel 1952 sulla Gusèla e in un’intensa attività arrampicatoria si legò in amicizia e in cordata con il forte accademico del Cai Roberto Sorgato con il quale aprì e ripeté importanti vie sulla “montagna dei bellunesi” e su altre cime dolomitiche. L’altra grande passione della vita di De Moliner fu il canto corale. Tra i fondatori, nel 1961, del coro “Minimo Bellunese” fu il primo e dinamico presidente del complesso che conseguì importanti traguardi canori in rassegne e concorsi nazionali. In seguito, a metà degli anni ’70, fu un tenore del Coro “Agordo” di Salvatore Santomaso. Appese al chiodo piccozza e voce, non smise mai di interessarsi di alpinismo e coralità e nel 1999 fu tra i promotori del gruppo corale “Voci in valle”. Lascia la moglie Bruna, i figli Patrizia con Ernesto e Alberto e Stefano con Silvia e Jacopo. I funerali si svolgerann domani alle 15 nella chiesa di Bolzano Bellunese. (g.san.)
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