Minorenni allontanati da casa: per i comuni feltrini 430 mila euro di spese in più

Il Comitato di distretto prevede un salasso per i Comuni, a pesare molto è l’inserimento in comunità
Laura Milano

FELTRE. Per chi viene allontanato, anche solo temporaneamente, dalla famiglia, è un esperienza drammatica. Per il bilancio economico preventivo dei Comuni di distretto di Feltre (ex Ulss 2) è un salasso, tant’è che si prevede una spesa di 430 mila euro in più per la gestione dei casi di bambini e ragazzi che, con o senza decreto del tribunale dei minori, che devono essere allontanati dalla famiglia di origine e inseriti in comunità o accolti in famiglie affidatarie.

A questa stima è giunto il comitato di distretto, ma sul conto esatto ci si riserva entro marzo quando sarà anche più chiaro il quadro su quanti inserimenti in situazioni in affido o extrafamiliari in comunità si saranno fatti. Quello su cui si sono confrontati i sindaci qualche mese fa, per prospettare il bilancio preventivo, è il fatto che “per il 2021” come si evidenzia nel verbale di riunione, “si prevede una spesa considerevole in relazione sia al costo degli attuali inserimenti residenziali sia di altri inserimenti di soggetti minori in attesa di decreto”.

Nel Bep 2021, oltre al rincaro presunto di 430 mila euro, si può per il momento fare conto solo sulla conferma di contributo da parte del Bim che eroga 40 mila euro, e su un contributo regionale che però non sarebbe ancora stato quantificato. Per quanto riguarda gli affidi, si è evidenziato dai sindaci del Feltrino, nel 2020 sono stati registrati costi per 64 mila 795 euro per assicurare la copertura a 13 utenti.

Ma per il 2012 la spesa sarà in diminuzione perché i ragazzini accolti nelle case di famiglie affidatarie incideranno per 62 mila 951 euro. Questa la previsione. Ciò che incide di molto, invece, è l’inserimento in comunità. «È anche questo il motivo per cui, nonostante ci sia il fondo comune che coinvolge tutti gli enti dell’ex Ulss di Feltre indipendentemente dal numero di casi che si trovino a gestire, come amministratori cerchiamo di incentivare l’affido familiare con il grande impegno anche da parte dell’azienda sanitaria che cerca di rimpinguare la rete delle disponibilità», spiega Novella Codemo, assessore alle politiche sociali per il comune di Alano di Piave, Comune che tradizionalmente, anche per il fatto che è area di confine e terra eterogenea dal punto di vista etnico, ha sempre contato un numero elevato di ragazzini da proteggere.

«Un paio di anni fa, ci siamo ritrovati a dover gestire e sostenere l’inserimento di tre minori contemporaneamente. Se non ci fosse stata l’associata, cioè il contributo in quota parte di tutti gli altri Comuni con o senza casi, il nostro bilancio sarebbe finito in bancarotta». Nel preventivo di spesa l’associata Comuni consente dunque di alleggerire la spesa altrimenti solo a carico degli enti che malauguratamente hanno più casi in un anno. L’associata risponde infatti per il 60 per cento delle spese sostenute per affido o inserimento in comunità.

Nel 2021 ci sono Comuni che hanno avuto casi, come Arsié, Cesiomaggiore e Fonzaso che però mettono ugualmente il rispettivo contributo calcolato sul bacino di utenza. Il conto preventivato per Alano di Piave è di 25 mila euro 359, di cui appunto il 60 per cento coperto dall’associata. E per quanto piccolo, anche Sovramonte si ritrova una spesa di 22 mila 135 euro (sempre con il concorso della “cassa comune”).

Borgo Valbelluna e Feltre sono quelli che pagano di più, in relazione ovviamente al bacino di utenza. Per il primo è previsto un conto di 73 mila 583 euro di cui 42 mila 674 euro a carico dell’associata, per Feltre di 76 mila 839 euro di cui 64 mila 872 coperti dalla cassa comune.

Fra tutti i Comuni che facevano parte dell’ex Ulss 2 il preventivo è di 390 mila euro di cui 257 mila a carico dell’associata e 132 mila distribuiti fra i singoli enti. In attesa che si chiarisca l’entità del contributo regionale, due Comuni, Santa Giustina e Seren del Grappa hanno istituito un fondo di garanzia, pari a 4750 euro per il primo e 2200 euro per il secondo

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