Minella: «Felici per l’abolizione dell’Imu sugli impianti»
CORTINA/CADORE. Decisamente buone notizie, tutte rassicuranti, per gli impiantisti delle Dolomiti. Dopo la soluzione dell’annoso nodo della vita tecnica di seggiovie, funivie e skilift, ecco l’interpretazione autentica della legge di stabilità varata dal governo, e che ora arriva all’esame del Parlamento: l’Imu riguarderà soltanto gli ambienti commerciali, non le funi, nemmeno il vano motore. «Aspettiamo la conclusione del dibattito parlamentare, quindi ancora un mese, per poter finalmente brindare, ma», anticipa Renzo Minella, presidente regionale Anef, anima del circo bianco di Falcade e del Pellegrino, «noi impiantisti possiamo nutrire una speranza importante: quella di non dover più pagare l’Imu sui trasporti».
Una funivia, infatti, è un mezzo appunto di trasporto. L’onorevole Enrico Borghi non ha nessuna incertezza che sarà così. «Come intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna», ha detto nella sua veste di presidente Uncem oltre che dell’intergruppo, «ci siamo immediatamente attivati, perché l’introduzione di questo balzello avrebbe determinato un colpo in molti casi letale per stazioni sciistiche e impianti di risalita che, complice il cambiamento climatico, la stringatezza delle norme in materia di manutenzione e gli oneri impropri posti a carico dei gestori degli impianti, oggi sostengono costi sempre più crescenti per garantire l’esercizio di tali strutture. La risposta positiva arrivata dal Governo, che su impulso del presidente Renzi ha eliminato in legge di stabilità l’applicazione dell’Imu sui cosiddetti impianti imbullonati, consente di evitare l’introduzione di questo gravoso balzello. Un’ottima notizia».
Una volta approvata la Legge di stabilità, si tratterà di insistere col ministero delle Infrastrutture per il varo dei provvedimenti connessi con l’esercizio della vita tecnica degli impianti e per la garanzia che il comparto degli impianti di risalita rimanga nel contesto del trasposto pubblico locale.
Intanto per programmare al meglio l'attività e affrontare i principali problemi ancora aperti, il consiglio direttivo di Anef si è riunito in Expo.
«I recenti dati socioeconomici», ha detto Valeria Ghezzi, presidente nazionale Anef, «sono sicuramente incoraggianti. L'incremento della fiducia delle imprese e dei consumatori, la più alta dal febbraio 2002, conferma il clima positivo che c'è anche nel nostro settore. Speriamo che ciò si traduca in un aumento delle presenze turistiche nelle località di montagna e di fatturato per le nostre imprese, che si trovano comunque a dover affrontare problemi rilevanti come il pagamento dell'Imu sugli impianti». «Auspichiamo che la norma sugli imbullonati, contenuta nella Legge di stabilità ora all'esame del Senato», insiste al riguardo Minella, «venga approvata, in modo da alleggerire gli oneri a carico delle nostre società».
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