Michele Balen in campo con quattro liste a Feltre

Lo schieramento con la Lega e tre civiche punta sul ruolo della città nel circondario, sulla sicurezza e sulla ferrovia

FELTRE. Per la Lega Nord e Fratelli d’Italia (che c’è dietro le quinte delle liste civiche, senza simbolo) è il sindaco che a Cesiomaggiore si è opposto al fenomeno dell’accoglienza indiscriminata dei migranti e l’uomo giusto per rafforzare le misure legate alla sicurezza. Compresa l’introduzione del Daspo urbano, come negli stadi, per allontanare dalla città chi commette atti contro il decoro e il vivere civile. Per il Bard è in candidato autonomista. Per i commercianti è la figura della svolta «per uscire dal pantano che ci vede fermi».

Il nome che ha messo tutti d’accordo, coalizzando l’intero fronte del centrodestra, è quello di Michele Balen. Adesso c’è anche l’ufficialità. Lo sostengono quattro liste, di cui tre civiche: Cambiare per Feltre (con Giulio Zallot capogruppo, consigliere comunale in questi anni con il simbolo dell’Altra Feltre, che ha lasciato il posto al gruppo di cui fanno parte anche il consigliere ex Pdl Primo Meneguz ed Ennio Trento); W Feltre viva (nel quale entra Alberto Curto, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia) e Feltre civica-Insieme per costruire (di cui fanno parte Andrea Bona del Bard e il commerciante Franco Debortoli, già presidente di Confcommercio Belluno). Poi c’è la Lega Nord (capolista è Gianfilippo Capuano).

Per la presentazione della compagine è stata scelta la gelateria Sommariva, anche se metterla insieme non deve essere stato facile come mangiare un gelato. Correre insieme ha significato per tutti fare un passo indietro, nella convinzione che l’unione faccia la forza alle urne per dare filo da torcere al centrosinistra guidato da Paolo Perenzin e resistere all’assalto del Movimento 5 Stelle.

«Evidentemente il mio nome è stato il catalizzatore del desiderio di una componente molto più civica che politica, ma anche politica, di trovare un’alternativa all’attuale amministrazione, aggregandosi attorno a un’idea di cambiamento e di costruzione, senza essere una mera operazione di critica. È stata una cosa nata dalla città e ne sono sinceramente fiero e orgoglioso», dice il candidato sindaco del centrodestra Michele Balen.

«Non è stato difficile mettere insieme le varie anime della coalizione, anzi è venuto quasi naturale», risponde il coordinatore Gianfilippo Capuano. Balen sottolinea la centralità del ruolo di Feltre nei confronti del circondario, pensa al calo demografico, all’invecchiamento della popolazione, alla perdita di valenza politica nell’ambito regionale ed extraregionale, che porta all’impoverimento dei servizi. «Bisogna invertire il trend del depotenziamento, mettendo in moto elementi che possano portare occupazione e quindi reddito. Non possiamo giocare continuamente in difesa, ma all’attacco», afferma il candidato sindaco del centrodestra, che parla anche di «dare concretezza alla specificità della montagna e portare autonomia al nostro territorio, che ha bisogno di strumenti di un intervento personalizzato. Dobbiamo intervenire anche per la deburocratizzazione».

Strategico sarà anche il rapporto ferroviario e viario con le aree del Primiero e della Valsugana, oltre a quelle del Trevigiano: «In tal senso intendiamo muoverci con estrema decisione e concretezza», prosegue Balen. Altri punti fermi sono «la legalità, l’ordine e la tutela di un fragile tessuto sociale».

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