Martini: «Lavoriamo uniti e gratis»

Questa la ricetta del consigliere del Pdl per salvare l'ente Provincia
La sede della Provincia, Palazzo Piloni
La sede della Provincia, Palazzo Piloni
BELLUNO.
«Lavoriamo uniti e lavoriamo gratis». L'appello arriva dal consigliere provinciale del Pdl Silvano Martini. All'orizzonte c'è un appuntamento strategico per la Provincia, il consiglio provinciale sull'assestamento di bilancio che si dovrebbe tenere entro fine mese.


«L'ente Provincia non è ancora morto» dice Martini «e nelle segreterie dei partiti già si discute di chi vincerà le prossime elezioni: per amministrare che? un cadavere? Io credo che sia venuto il momento che tutto il Consiglio della Provincia di Belluno dia un segnale fortissimo: si devono azzerare tutti gli emolumenti degli amministratori tranne quelli delle due figure istituzionali del presidente della Provincia e del presidente del Consiglio Provinciale. Dobbiamo esprimere chiaramente una forte volontà autonomista con un voto unanime che dia voce al territorio che rappresentiamo. Un territorio bellissimo, che non è fatto di partiti politici, ma di storie, talvolta diverse ma unite da un filo comune, di persone, di tradizioni, di un ambiente meraviglioso che è nostro e che deve essere amministrato da chi vi abita da sempre». 


Secondo Martini, questa unità provinciale dovrebbe «chiedere l'autonomia per la Provincia di Belluno Dolomiti, non per avere privilegi ma solo per ottenere giustizia ed equità rispetto ai territori confinanti. Dobbiamo crederci e batterci tutti, insieme e senza divisioni di partito, fino all'ultimo sangue, perché il nostro diritto all'autogoverno sia rispettato. Per questo l'ente Provincia non deve morire, perché in un momento di confusione normativa, in cui si mette mano all'assetto istituzionale dello stato, non ci possiamo permettere una campagna elettorale fratricida, inutile e dannosa. Stiamo uniti e difendiamo il nostro territorio non certo le nostre poltrone. Facciamolo gratuitamente: sarà un onore!».


Un governo di unità provinciale, come quello proposto dal centro sinistra, e in particolare da Reolon, qualche settimana fa? «Sicuramente sarebbe meglio di un commissario» spiega Martini. «Dobbiamo mantenere in vita la Provincia creando una sorta di governo di larghe intese».  E intanto si dovrebbe partire dal concetto di lavorare gratis, consiglieri e giunta. «D'altra parte, se non c'è più niente da amministrare non ha neanche senso essere pagati per questo». 


Martini si appella ad un soprassalto di orgoglio «o saremo spazzati via».  «Non vorrei che finissimo come terra di conquista per la pianura veneta, che vede in noi delle grandi risorse, come è vero, che si possono ancoa meglio depredare, penso all'acqua e al territorio».

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