Manfreda amaro: «A Lozzo danni per un milione di euro»

LOZZO. «La cosa che mi preme sottolineare in questo momento così difficile è che tutti stanno bene. La vita umana conta più di qualsiasi altra cosa in queste drammatiche circostanze. Purtroppo, però, i danni per il territorio sono ingenti, aspetto di completare le verifiche con il Genio Civile, ma mi sento di dire che siamo intorno al milione di euro».
Il sindaco di Lozzo Mario Manfreda veste ancora la tuta di colore blu con la quale domenica sera era uscito in fretta da casa, richiamato dal Rio Rin che urlava con forza scendendo verso valle: «Ho dormito un'ora», aggiunge, «siamo rimasti in piedi fino alle 4.30 per controllare principalmente la situazione in via Broilo. La forza con la quale il Rio Rin veniva giù era devastante, una scena che rimarrà indelebile nella mia testa a lungo».
Il primo cittadino cadorino ha trascorso la mattinata di ieri in strada a parlare con i concittadini: parole di conforto e un sorriso a mezza bocca hanno accompagnato il day after di Mario Manfreda rimasto comunque sempre in contatto con le forze impegnate sul campo tra controlli e verifiche: «Le zone interessate dagli eventi sono due: quella lungo tutto il greto del Rio Rin e l'altra più a monte, tra il bivio per Pian de Buoi e la Val Longiarin. Nella zona alta i problemi sono ingenti, ci sono frane che hanno cancellato la strada in più punti. Nella parte bassa l'area popolata è al riparo da pericoli anche se la paura è stata tanta. Superata la fase di emergenza guarderemo in faccia la realtà. Il territorio di Lozzo ora è in ginocchio ma ci rimetteremo presto in moto per riportare la situazione alla normalità».
L'episodio, intanto, ha generato qualche mugugno tra gli abitanti di Lozzo, che ieri mattina, radunati a capannelli lungo le strade del paese, hanno puntato il dito contro un alveo del Rio Rin «mai pulito abbastanza». Polemica spenta sul nascere dal sindaco Mario Manfreda: «La storia dell'alveo poco pulito non regge, perché nella parte alta del Rio Rin, che presenta la stessa situazione della zona in basso, non si registrano danni. Il problema invece, oltre alle cause naturali dell'evento di portata eccezionale di cui siamo stati spettatori inermi, é la morfologia del territorio. Lungo il greto del Rio Rin ci sono una serie di edifici che un tempo ospitavano gli opifici di Lozzo. L'acqua serviva loro per generare energia e per questo motivo si trovano a contatto con l'alveo del fiume. La Roggia dei Mulini ne è uno splendido esempio architettonico il tal senso, Roggia che solo lo scorso anno abbiamo finito di ristrutturare e che oggi per fortuna non presenta danni, anche se per avere un quadro dettagliato e definitivo della situazione aspettiamo di completare le verifiche».
Non si tira comunque indietro il primo cittadino che annuncia: «Provvederemo a valutare, insieme al corpo Forestale, gli interventi urgenti da mettere in atto lungo il greto. Ci sarà da intervenire. Il corso del fiume è stato ampiamente modificato e questo sarà il primo problema da affrontare».
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