Mancano medici dell’emergenza
BELLUNO. Via libera agli incarichi libero professionali ai medici per le attività di pronto soccorso. Prosegue la crisi del mercato dei medici tanto che anche per l’attività di urgenza-emergenza l’Usl 1 Dolomiti è costretta a ricorrere a incarichi a gettone.
Attualmente l’Usl deve sostituire due medici assenti da tempo in ospedale ma le operazioni finora attivate hanno avuto tutte esito negativo.
Inoltre, l’azienda sanitaria intende conferire ulteriori incarichi a medici per assicurare le attività di emergenza territoriale nell’Agordino, Bellunese e Cadore dove c’è carenza di medici dipendenti e convenzionati.
«Non possiamo assumere», dicono dall’azienda sanitaria di via Feltre, «dirigenti medici nella disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza sia ospedaliera che territoriale per la carenza di professionisti sul mercato del lavoro. Inoltre, anche le procedure concorsuali che erano state attivate a suo tempo per il loro reclutamento non sono andate a buon fine. Per evitare il rischio concreto di interruzione di pubblico servizio, siamo stati costretti, pertanto, a ricorrere al conferimento di incarichi libero professionali».
Gli incarichi avranno durata di 12 mesi e il personale dovrà garantire sia i turni diurni dalle 8 alle 20 sia quelli notturni dalle 20 alle 8.
L’avviso pubblico per reclutare queste professionalità è stato pubblicato nei giorni scorsi. Ora si attende un riscontro che tutti sperano sia positivo.
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