Malga Campet riapre con un brindisi Conclusi i lavori

PEDAVENA. Nuova vita per malga Campet, che riapre lunedì brindando all’intervento di ristrutturazione che guarda alle potenzialità della zona, per un servizio rivolto agli amanti della natura e agli appassionati della frequentazione della montagna.

La struttura è proprietà comunale e data in gestione alla famiglia Giacometti. «Sono stati conclusi i lavori necessari per la riapertura per il periodo di Ferragosto», annuncia il consigliere comunale con la delega alle opere pubbliche Luca Cecchet. La spesa è stata di 125 mila 500 euro grazie ai Fondi di confine.

«Si tratta di un intervento di riqualificazione e ammodernamento che ha riguardato l’intero corpo della malga, quindi la parte della ristorazione e l’alloggio del custode al primo piano. È stata ampliata e rifatta la cucina, sono stati fatti nuovi bagni e realizzato un collegamento diretto tra l’interno e il portico, per poter servire gli avventori senza dover passare dall’esterno. Inoltre l’alloggio del custode è stato sistemato con alcuni interventi mirati per renderlo più funzionale ed è stato rifatto il bagno». In più, «dove c’era il vecchio caseificio nella parte retrostante è stata ricavata una dispensa per le provviste e deposito di stagionatura, realizzando il nuovo caseificio in una parte della stalla a nord. Questo però deve essere completato», spiega il consigliere Cecchet.

«Sono cominciate le opere, ma mancano le finiture e l’amministrazione sta cercando altri fondi sia per questo sia per la sistemazione del portico esterno in legno». Il segnale va nella direzione di un’attenzione particolare alle potenzialità della zona. «Dopo i mondiali di parapendio c’è stato un ulteriore interesse per l’intero complesso del monte Avena», sottolinea il consigliere Luca Cecchet. «Come amministrazione puntiamo sullo sviluppo delle malghe, quindi sia malga Campet sia malga Casere dei Boschi, che a sua volta è attualmente oggetto di un ampliamento. Si tratta di un lavoro che riguarda l’esterno, quindi l’attività di ristorazione continua. Mancano alcune finiture, in particolare gli infissi per il periodo invernale. Per l’autunno deve essere finita anche malga Casere dei Boschi». —

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