Malagò: «Si è scelto di contenere i costi»
CORTINA
Tante le critiche piovute sul Coni e in particolare sul presidente Giovanni Malagò, soprattutto da Torino e Milano, perché Cortina sarebbe considerata la vera vincitrice. «Cortina non vince, l’obiettivo è evitare un vincitore e due sconfitti – ha replicato ieri Malagò –. Si leggono e sentono tante cose, ma oggi siamo in Italia, nel 2018, e parliamo solo di una candidatura a cui siamo iscritti contro Stoccolma, Calgary e forse una città giapponese (Sapporo, ndr). Chi deve decidere è il Coni».
Se la Commissione ha scelto una candidatura unitaria, è per un motivo, ha ribadito Malagò: si è valutato il rapporto costo-prodotto ed il contenimento dei costi, senza costruire nulla di nuovo. Le critiche di Sala? «Lui è un esponente politico, io un uomo di sport, e devo interfacciarmi come tale. È umano, comprensibile, che vi siano le polemiche di Sala e Appendino. È normale difendere il proprio territorio, ma qui per la prima volta abbiamo la possibilità di fare squadra, di fare una candidatura italiana. Anche i tre rappresentanti parlano come se avessero vinto, ma qui il problema è che se non succedeva quanto successo, due delle tre persone non avevano niente. Si andava al voto ed era il massacro».
Da Torino interviene Evelina Christillin, la “signora delle Olimpiadi 2006”. «È giusto che i sindaci dicano la loro, ma questo è un dossier di tecnici e non è scritto sulla pietra col sangue», afferma. «Ci sono margini per modificarlo. Quando Torino si candidò, ci furono numerosi cambiamenti rispetto alla prima proposta». —
F.D.M.
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