Maestri di sci con 150 studenti in Nevegal

BELLUNO. Circa 150 ragazzi sulle nevi del Colle. Durerà fino a domani il modulo di formazione che il Collegio dei maestri di sci del Veneto sta portando avanti in Nevegàl. «Un modulo didattico-pratico che ha preso il via lunedì e che serve a coloro che vi partecipano a diventare maestri a tutti gli effetti, insegnando in questo caso agli adolescenti», spiega Roberto Pierobon, presidente del Collegio.
«Il modulo fa seguito a quello del mese scorso a Sappada, dove i destinatari erano stati i bambini». In Nevegàl è impegnata in questi giorni un’ottantina di maestri di sci alpino e snowboard. Per quanto riguarda il fondo, il corso si sta invece svolgendo a Falcade.
«Sono 150 i ragazzi che, portati dagli istituti Calvi e Galilei di Belluno, vengono suddivisi in gruppi e affidati agli allievi-maestri, tutti seguiti da un istruttore federale», dice ancora Pierobon. «In base a inclinazioni, capacità e preferenze, imparano sci o snowboard».
E il modulo didattico di approccio all’insegnamento va a toccare un target che, secondo Pierobon, «è importantissimo per il futuro del turismo: bambini e ragazzi. I primi vengono avvicinati alla pratica sulla neve, i secondi sono invitati a tornare sugli sci. O a imparare, se non lo avessero già fatto. Nel caso specifico di questo corso in Nevegàl, ma anche in generale, quasi il 50% dei giovani ha preso a noleggio l’attrezzatura. Ciò significa che non hanno mai sciato oppure che hanno abbandonato questa pratica. Per un territorio montano e alpino come il nostro non è un buon indicatore. Bisogna cerca di rimediare».
L’Alpe del Nevegàl ha favorito la partecipazione dei giovani alla settimana sul Colle mettendo a disposizione skipass a prezzi agevolati. «La società ha dimostrato sensibilità con una politica mirata all’approccio delle nuove generazioni alla neve», mette in risalto Pierobon, «stabilendo una quota di 10 euro al giorno. A venirci incontro anche il noleggio sci, che ha fornito l’attrezzatura a 7 euro. La Scuola Sci Nevegàl ha messo a disposizione il Campo scuola. Un ringraziamento va anche alle direzioni didattiche dei due istituti superiori, che hanno accolto il progetto e dato la possibilità agli studenti di intraprendere un’esperienza formativa nuova». Il prossimo modulo didattico che il Collegio porterà avanti sarà dedicato al “freeride”: «Stiamo decidendo dove svolgerlo», aggiunge il presidente. Intanto, ieri la neve è scesa anche sul Colle. Una nevicata che si è aggiunta a quelle delle ultime settimane, che per l’Alpe sono state una manna, visto che hanno permesso di aprire tutta la parte alta. Sono aperte Erte Alte, Lieta e Toront. E se la stagione è partita in modo tutt’altro che positivo, da gennaio la tendenza si è invertita, con riscontri positivi sia in termini di accessi che di apprezzamenti da parte degli addetti ai lavori, a cominciare dagli organizzatori dei circuiti giovanili di sci alpino Lattebusche e Ascotrade.
Martina Reolon
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