Luxottica e ospedale Un’eccellenza in aiuto all’altra

di Gianni Santomaso
AGORDO
Luxottica aiuta l'ospedale di Agordo. Si è svolta ieri mattina nel reparto di medicina una semplice cerimonia di inaugurazione del nuovo ecografo donato da Luxottica al nosocomio agordino. Un'attrezzatura da 35 mila euro a cui si aggiunge un'ulteriore donazione di 15 mila euro alla radiologia che servirà per l'acquisto di strumenti radiografici.
L'impegno di Luxottica, rappresentata ieri da Luigi Francavilla, prosegue dunque quello già profuso nel 2004 per permettere l'acquisto della risonanza magnetica articolare (300 mila euro), ma soprattutto giunge in un momento delicato per la struttura ospedaliera che sta facendo i conti con i tagli alla sanità. Un gesto, dunque, quasi in controtendenza con i tempi. Un segnale ai cittadini affinché, come Luxottica, abbiano fiducia nel futuro dell'ospedale, o un monito a politici e direzione Usl affinché si ricordino che i servizi in montagna devono esistere anche per permettere l'esistenza di un'azienda come Luxottica?
«Non c'è niente di politico nel nostro gesto», ha detto con poche parole Luigi Francavilla, «è un aiuto ad Agordo e per mantenere l'ospedale. Gli agordini devono avere fiducia».
Di certo il nuovo ecografo va a impreziosire le attrezzature a disposizione del reparto di medicina, permettendo, come ha spiegato il dottor Cesare Dal Bo, responsabile della radiologia, diagnosi complesse con lo strumento operativo direttamente al letto del paziente.
«Queste attrezzature», ha confidato, «mi hanno aperto un mondo che prima non conoscevo. Nulla è scontato e quello che ci aspetta è molto di più di quello che abbiamo visto in passato».
La dottoressa Parissenti ha quindi spiegato più in dettaglio il funzionamento dell'ecografo evidenziando la sua utilità nelle diagnosi cardiologiche, in quelle addominali, in quelle riguardanti le vene degli arti inferiori, in quelle polmonari.
Il direttore generale dell'Usl 1, Antonio Compostella, oltre a sottolineare l'importanza oggettiva del regalo di Luxottica (complessivamente 50 mila euro), ha voluto riflettere sulla vicinanza con il territorio dimostrata dall'azienda di Leonardo Del Vecchio. «È una vicinanza umana e simbolica che non scopriamo oggi», ha detto, «già in passato Luxottica come azienda e Del Vecchio e Francavilla come singoli hanno avuto attenzioni verso l'ospedale di Agordo. Le sue radici sono ben piantate e la linfa che risale dalla pianta viene donata anche altrove». Pure Sandro De Col, direttore sanitario dell'ospedale di Agordo, ha voluto cogliere i significati simbolici. «Questo dono di Luxottica», ha detto, «è un segnale positivo in un momento in cui prevale il pessimismo: la più importante attività economica della zona riconosce le eccellenze del nostro ospedale. La medicina (dove la diagnosi polmonare è una novità importante), l'ortopedia e la radiologia sono reparti riconosciuti e apprezzati e la dimostrazione che l'eccellenza può esistere anche nei piccoli ospedali periferici. Il dono che Agordo riceve è la spinta per continuare a lavorare per migliorare quello che già c'è».
Il dono di Luxottica ha riportato alla memoria un altro regalo che in passato la Fondazione Cariverona aveva fatto all'ospedale: letti per la terapia sub-intensiva. Che fine hanno fatto? «Non si trattava di letti per la sub-intensiva», ha detto il direttore sanitario, Lucio Di Silvio, «ma di una recovery room che è in intensiva post chirurgica e dove all'occorrenza i pazienti possono sostare».
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