L’Usl pensa a dismettere alcuni immobili

BELLUNO. Sarà l’ingegner Stefano Vianello di Mirano ad eseguire lo studio di fattibilità per verificare la possibilità di riorganizzare l’attività dell’Usl nelle sue varie sedi di proprietà e non, per un costo complessivo di 9mila euro, Iva esclusa.
La decisione è stata presa a metà novembre dalla direzione strategica dell’azienda sanitaria anche nell’ottica di una razionalizzazione delle spese. L’idea è quella di dismettere o cedere fabbricati di proprietà. Attualmente l’azienda, tramite il Servizio Tecnico, dispone di un quadro del patrimonio immobiliare e del suo attuale utilizzo e ha già previsto alcune ipotesi di destinazione futura. «Ma dato il forte impatto in termini sia gestionali che economici, abbiamo deciso di integrare il lavoro dei nostri uffici con un’analisi di un professionista esterno, dotato di specifica esperienza in materia di edilizia sanitaria oltre che di organizzazione dei servizi che compongono un’azienda sanitaria anche per individuare soluzioni logistiche alternative e innovative», fanno sapere dall’Usl di via Feltre.
Il professionista dovrà eseguire i sopralluoghi delle strutture aziendali per le verifiche e le valutazioni che eseguirà a propria cura e spese, analizzare lo stato di fatto con descrizione delle carenze e criticità riscontrate, dovrà inoltre formulare una proposta di riorganizzazione delle sedi, stendere il programma di intervento, con eventuali dismissioni e anche una stima sommaria degli interventi di adeguamento, infine dovrà presentare schemi grafici esplicativi a supporto dell’organizzazioni proposta. Il tutto dovrà avvenire in 90 giorni, salvo eventuali proroghe.
Nei mesi scorsi l’Usl aveva già lanciato l’allarme per alcune strutture fatiscenti come quella di via Carducci dove una parte dei servizi sono stati spostati per problemi di sicurezza. (p.d.a.)
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