L’orgoglio lentiaiese nelle serate musicali in giro per le frazioni

IL CARTELLONE
La Pro Loco Lentiai e varie associazioni dell’ex Comune animeranno l’estate con “Sette note a spasso per le frazioni”. Col patrocinio di Borgo Valbelluna, verranno realizzate serate musicali in ognuna delle frazioni lentiaiesi. La prima domenica 25 luglio con l’esibizione del gruppo “Sklero Zero” nella piazza di Colderù. Si proseguirà sabato 7 e giovedì 12 agosto, rispettivamente con il Coro Sandi, diretto dalla maestra Maria Canton, nella chiesetta di San Gervasio, e con lo spettacolo di fisarmonica a Stabie. E poi tutti sul ponte vecchio di Cesana per ascoltare l’esibizione degli “Altei”, il 14 agosto. Sarà quindi la volta di Caneva Sound nella chiesa di Ronchena sabato 21; l’iniziativa della Pro loco giungerà a termine il 24 agosto per la celebrazione del patrono San Bartolomeo, nella piazza antistante la chiesa di Villapiana, con il gruppo Blues Farm. Spettacoli tutti alle 20.30.
«Sono serate che, attraverso la musica e l’intrattenimento, vogliono far vivere l’identità culturale delle frazioni e che sono promosse dalla Pro loco Lentiai in collaborazione con il gruppo Giovani Colderù, Magnifica Comunità di San Gervasio, Pro loco Stabie Canai, “Amici Di Cesana”, comitati frazionali di Ronchena e Villapiana», dice il presidente della Pro loco, Daniele Cecconet. E, sull’onda delle tradizioni e dell’identità locale, non potevano mancare i festeggiamenti per il santo patrono. Per questo, il 16 e 17 luglio, dalle 19.30 alle 21, verrà riproposta la consueta “Cena del Carmine”, davanti alla chiesa di Lentiai, dove verranno disposti tavoli e panche, opportunamente distanziate per accogliere tutti coloro che non vorranno rinunciare all’evento. La Pro loco Lentiai, forte della coesione dei suoi volontari, si ritroverà nel pomeriggio di venerdì 16 per transennare l’area e chiudere via XX Settembre, largo Marconi e largo Europa. Le cene quest’anno saranno due. La prima, quella di venerdì 16 , prevede porchetta cotta nel forno a legna della rinnovata pizzeria “Al cavallino rosso”; la seconda con un arrosto cucinato dai gestori del ristorante “Al Miravalle” di Stabie, di Marco Casagrande.
«Il menù è limitato ad una sola pietanza, non potendo usufruire di una cucina come quella di cui ci si avvale normalmente in tempi di sagra; ma l’intento è di non far dimenticare questa tradizione, che una volta l’anno vede tutti orgogliosi di essere lentiaiesi: non per campanilismo, ma per semplice salvaguardia delle tradizioni», conclude Cecconet. —
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