Lo Spad del museo del Piave in mostra a casa della Ferrari

VAS. Un pezzo prestigioso della collezione del museo del Piave vola da Caorera al museo Ferrari all'insegna di un connubio tra storia, cultura e turismo. Lo Spad XIII di Francesco Baracca – che con trentaquattro vittorie confermate in combattimento tra i cieli è l'asso della caccia italiana – sarà esposto a Modena. Curiosità: il maggiore Baracca, nato a Lugo di Romagna il 9 maggio 1888 e morto sul Montello il 19 giugno 1918 durante una missione di appoggio al suolo al culmine della Battaglia del solstizio dopo essere stato colpito da un cecchino austro-ungarico appostato sul campanile di Nervesa, dal 1917 in omaggio al suo passato di ufficiale di cavalleria scelse come insegna personale il cavallino rampate nero, poi adottato dal quarto Stormo caccia e successivamente dalla Scuderia Ferrari. Il presidente del museo del Piave “Vincenzo Colognese” e del Comitato imprenditori veneti “Piave 2000” Diotisalvi Perin e i responsabili della Fondazione casa natale di Enzo Ferrari, in occasione dell'incontro avvenuto il 7 maggio in Emilia Romagna hanno posto le basi per promuovere un gemellaggio sul filo storico culturale della Grande Guerra tra il museo di Caorera e quello di Modena. «Un connubio tra due regioni che hanno la capacità di realizzare progetti ad alto contenuto tecnologico»: questa la considerazione dei protagonisti, pensando all'Emilia «dove la passione per i motori e la loro costruzione è ben nota», e al Veneto «dove vengono realizzate centrali di gruppi coogeneratori per produrre energie elettrica, termica e opere di ingegneria ad alto livello come repliche volanti di famosi aerei storici dal 1904 alle due guerre mondiali, costruite dal comandante e pilota Giancarlo Zanardo». (sco)
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