Lite tra fidanzati e lei lo denuncia: furto di materasso rapina e lesioni

G.s.

FELTRE

«Ho fatto solo del bene a quella donna». Un veneziano trapiantato a Feltre ne è convinto e l’ha detto durante l’esame dell’imputato. Ma intanto deve difendersi in tribunale dalle accuse di rapina, lesioni e furto in appartamento. Le accuse gli vengono mosse dall’ex convivente, che peraltro ieri mattina ha faticato tantissimo a ricostruire i due episodi che sarebbero avvenuti alcuni anni fa, quando i due hanno avuto una relazione e lei era al secondo mese, prima di decidere d’interrompere la gravidanza.

La parte offesa ha denunciato anche delle ferite, in particolare una al labbro compatibile con gli effetti di uno schiaffo, ma lui ha garantito di non aver mai messo le mai addosso a una donna, nel caso specifico l’ex fidanzata si sarebbe prodotta da sola quei segni. Insomma le due versioni non coincidono per niente e il compito del giudice Angela Feletto non si presenta per niente facile. È stata proprio lei ad ascoltare la donna da un certo momento in poi, dopo che all’ennesimo «non ricordo», il pubblico ministero Gianluca Tricoli aveva minacciato di inviare gli atti in Procura della Repubblica.

C’erano dei litigi, come capita in molte coppie, ma nel caso di specie in un momento di particolare crisi l’uomo avrebbe deciso di riprendersi i regali che le aveva fatto, quando il rapporto sembrava solido: un telefonino cellulare, un’asciugatrice e un materasso. In definitiva, solo quest’ultimo sarebbe stato portato via dall’abitazione di proprietà della donna, con la collaborazione di un amico e sarebbe l’oggetto del furto, Mentre si discute di rapina per il cellulare che le sarebbe stato portato via con la forza.

Le lesioni sarebbero state provocate da una sberla e da un inseguimento culminato con lei sbattuta prima sul cofano della macchina e poi contro il muro. Tutte circostanze smentite dell’imputato, che è difeso dall’avvocato veneziano Tibaldo. La donna non si è costituita parte civile. —



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