Lite ad alta quota per le bollette da pagare

Nazzareno Gerolimetto, gestore di Malga Campet, accusato di tentata estorsione e lesioni

PEDAVENA

Pretendeva che due ex dipendenti gli pagassero spese di Enel e gas della malga Campet che lui stesso aveva gestito, e per “convincerli” meglio ha seminato il panico allo Chalet Le Buse dove i due stavano lavorando da un certo periodo.

E’ accusato di tentata estorsione e lesioni e altri reati Nazzareno Gerolimetto, 51enne originario di Castelfranco (difeso dall’avvocato Giovanni Michieli di Treviso), che ha dato in escandescenze in malga, nel marzo del 2010.

L’uomo ha dato vita a un episodio di violenza che Donato Roncato e Mauro Parin hanno denunciato ai carabinieri: Gerolimetto, una volta entrato allo chalet Le Buse e fatta la sua richiesta, avrebbe preso una sedia e infranto la vetrina di un frigobar, poi è corso dietro a Roncato che è scappato in strada, fino a rifugiarsi al poco lontano hotel Sporting, da dove sono stati chiamati i carabinieri per l’intervento.

Dal trambusto, Roncato ha rimediato una lesione al polso destro che al pronto soccorso giudicarono guaribile in otto giorni. Non è quantificata nel capo di imputazione, la richiesta economica avanzata in questo modo da Gerolimetto che, comunque quel giorno del 2010, lassù sul monte Avena, deve essere stato più che convincente: oltre che brandire la sedia, correndo dietro ai due ex dipendenti, continuava a ripetere «ti ammazzo» all’indirizzo di Donato Roncato.

Secondo la procura, l’imputato non aveva diritto a ricevere quanto chiesto in quanto era lui a gestire la malga Campet ottenuta dal Comune di Pedavena.

Imputazione di tentata estorsione e altri reati tra i quali le lesioni.

Ieri il processo ha subito però un rinvio. Si torna in aula di tribunale al 30 ottobre davanti al giudice Trentanovi.

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