L’ex municipio diventa un centro polifunzionale

SOVERZENE. L’ex municipio, completamente rinnovato, torna a disposizione della comunità. Dopo i lavori di sistemazione, infatti, le sale dell’edificio ospiteranno diversi servizi come biblioteca e aula computer grazie al volontariato locale ma ci saranno anche aree culturali e ricreative dai molteplici usi, aperte per le associazioni del territorio e non solo.
«Finalmente si conclude oggi un lungo percorso – ha detto il sindaco Sabrina Graziani – iniziato dal mio predecessore, il compianto Alessandro Savi. È un nuovo inizio che fornirà al paese una serie di servizi e spazi ricreativi adatti a tutte le fasce di età con diversi utilizzi che andranno a beneficio di tutti, non solo per gli abitanti di Soverzene. Doveroso ringraziare la Regione e il Bim Piave che hanno contribuito in modo determinate al finanziamento dell’opera, così come i nostri tecnici e dipendenti comunali che hanno seguito le varie fasi di un lavoro che oggi vediamo terminato. Apporto fondamentale è poi quello del volontariato del paese che sarà il vero protagonista nella gestione. Da ultimo volevo sottolineare l’attenzione alla sostenibilità ambientale con la presenza di pannelli fotovoltaici e una pompa di calore che permetterà di eliminare le emissioni. In questo momento di difficoltà, in particolare per i piccoli comuni con le assurde regole del pareggio di bilancio, siamo riusciti a portare a termine un centro poliedrico che ci pone al passo con i tempi per la crescita sciale e culturale della nostra comunità».
È seguita la benedizione impartita dal parroco don Francesco Santomaso, la visita allo stabile e un momento conviviale. All’inaugurazione erano presenti anche il vicepresidente della Provincia Roberto Padrin, la senatrice Raffaela Bellot, il sindaco di Voltago Bruno Zanvit e il vicepresidente di Longarone Fiere Giorgio Bosa.
I nuovi spazi comprendono una sala per i bambini con lavagna e tutto l’occorrente per imparare e giocare, una postazione con tre computer e una stampante (frutto di un finanziamento regionale ad hoc per l’informatica) e una sala lettura con il trasferimento della biblioteca. Tutti questi saranno gestiti dai volontari del paese che organizzeranno anche vari corsi come inglese, canto e creazione degli “scarpet” con la maestra Pasqua Burigo che proprio ieri ha tagliato il traguardo dei 94 anni. Poi c’è una sala prove che servirà alla locale compagnia teatrale dei Farsaioli e una postazione cucina e mescita con tavolini, per quest’ultima si pensa ad una sinergia con l’Auser di Ponte nelle Alpi. Tante ipotesi sono poi possibili nel futuro per condividere e usufruire il più possibile di questi nuovi luoghi. Enrico De Col
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