Lei lo invita a casa e lui arriva con la pistola:«Dammi i soldi»

L’uomo è stato messo in fuga dalle urla della donna che lo aveva accolto nella sua casa di Feltre e che ha reagito malgrado l’arma carica alla tentata rapina

FELTRE. Ha scarrellato la pistola mettendo il colpo in canna e ha puntato l’arma alla testa della sua vittima intimandole di consegnargli tutto il denaro in suo possesso. Ma la donna, che occupa un appartamento del centro nei dintorni di piazza Isola, seppur terrorizzata ha trovato la forza di reagire e si è messa a urlare convincendo l’uomo a desistere e scappare senza portare via nulla.

Pochi dubbi sulla dinamica della rapina andata male nel primo pomeriggio di venerdì e della quale si sa ancora molto poco. I carabinieri di Feltre si stanno spendendo in serrate indagini per cercare di dare un nome e un volto all’uomo che probabilmente è stato accolto dalla stessa vittima nell’appartamento. È possibile che tra i due ci fosse un accordo preso in precedenza al telefono per consumare un rapporto sessuale. Di sicuro le cose sono poi andate molto diversamente.

Non appena superato lo spavento, la donna si è rivolta ai carabinieri di Feltre che si sono recati sul posto, hanno raccolto la sua denuncia e il racconto dell’accaduto. Dinamica che i carabinieri hanno preso sul serio, ritenendo evidentemente plausibile quanto esposto dalla vittima. È possibile, ma non certo, che la donna e il rapinatore non fossero al primo incontro, ma la vittima non è stata in grado di fornire un’identità certa all’assalitore. I carabinieri stanno indagando basandosi sia sulla descrizione fatta dalla donna, sia analizzando il traffico telefonico degli ultimi giorni per verificare gli intestatari delle utenze dalle quali sono partite le chiamate verso il cellulare della vittima. Ovviamente anche il possesso di un’arma da fuoco è una discriminante che i militari stanno tenendo in considerazione per restringere il campo delle ricerche.

L’episodio è rimasto alcuni giorni sotto traccia, segno che nessuno, né tra i vicini di casa, né tra chi si trovava in quei frangenti in centro, aveva notato nulla di strano. Oppure ha ritenuto che rumori ed eventuali urla non fossero meritevoli di attenzione. Va detto che l’episodio si è verificato nell’immediato dopo pranzo, quando i negozi erano chiusi e in giro c’era poca gente. In ogni caso i militari cercheranno di sentire più persone possibili per verificare se la presenza del rapinatore sia stata notata da qualche potenziale testimone.

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