Le associazioni a Venezia «Non vendeteci la sede»

Fonzaso, l’edificio ex Inapli è stato inserito dalla Regione tra i beni da alienare Sport e cultura rischiano di perdere la casa: «Qui non c’è un’alternativa»
Di Raffaele Scottini

FONZASO. Missione veneziana per i volontari di Fonzaso che lottano per scongiurare la vendita dell’edificio ex Inapli, casa di diciassette associazioni, da quelle sportive a quelle culturali. In occasione dell'incontro organizzato ieri dal capogruppo del Pdl Dario Bond è emersa dal vicegovernatore del Veneto Marino Zorzato (che ha la delega al patrimonio immobiliare) la massima disponibilità a trattare. Ma in laguna ci tornerà presto per sostenere la causa anche il sindaco Furlin, spiazzato dall'inserimento dell'ex istituto professionale per l'edilizia nel piano di alienazioni della Regione dopo le rassicurazioni ricevute pochi mesi fa dallo stesso vicepresidente.

A dicembre il primo cittadino va a Venezia per avere delucidazioni sulla struttura direttamente dall'assessore al patrimonio Zorzato «che mi aveva tranquillizzato (nessun atto formale, l'immobile non è in vendita)». Il futuro del Centro per il volontariato nel frattempo perde quelle certezze con l'inserimento nella lista dei beni alienabili della Regione e l'immediata disponibilità di qualche privato per l'acquisto. Ma ripartiamo da ieri, quando tre rappresentanti delle associazioni – il presidente del Gs Fonzaso Firmino Lira, dell'Anteas Vita Paolo Comel e l'ex sindaco e presidente dell'associazione culturale Bortolo Susin – scendono a Venezia per ribadire il loro no alla vendita dell'ex Inapli al vicegovernatore del Veneto, che dal canto suo assicura massima attenzione. «Il motivo è semplice», spiega la delegazione, «è la casa di diciassette associazioni. Siamo preoccupati perché a Fonzaso non ci sono sedi alternative in grado di offrire gli stessi spazi e servizi. Vendere lo stabile significherebbe disperdere un grande patrimonio di volontariato ed esperienze». Anche il consigliere Bond spinge per riaprire la partita: «In un momento così difficile non possiamo permetterci di fiaccare le esigenze e le aspettative di chi si spende per il territorio. Vendere l'ex Inapli – solo per esigenze di cassa – vanificherebbe tanto lavoro. Apriamo un confronto con le associazioni e troviamo una soluzione». Un punto fermo lo mette inoltre il sindaco fonzasino Furlin: «La struttura (che il Comune ha in comodato d'uso dalla Regione e concede gratis ai volontari) deve rimanere a loro. Ci metterò tutta la mia passione», assicura. «Ci sono rimasto un po' male quando mi hanno detto che l'ex Inapli era tra i beni in alienazione, perché l'assessore mi aveva rassicurato in merito quando gli avevo parlato. Prenderò un appuntamento per andare di nuovo a Venezia personalmente insieme al segretario e vedremo cosa fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi