Lavori in piazza Santin con i fondi dell’ Unione

VAL DI ZOLDO. Non sono mancate le polemiche per i lavori in piazza Santin a Forno di Zoldo, ma a queste hanno risposto i “distinguo” dell’ex sindaco Camillo De Pellegrin.
Ieri sono partiti i lavori della piazza di Forno centro che riguardano (come primo stralcio) il rifacimento della pavimentazione, che verrà realizzato in parte in dolomia e il resto in porfido, come previsto nel progetto dell’architetto Baldin, che è stato il vincitore del bando.
Nei mesi precedenti all’inizio dei lavori, si erano tenuti vari incontri con la popolazione e qualcuno non era d’accordo con quanto messo in cantiere, anche perché si temeva che con il nuovo progetto si arrivasse alla riduzione dei parcheggi.
L’ex sindaco Camillo De Pellegrin ha rintuzzato tale ipotesi e chiarisce alcune cose. «È importante ricordare», spiega De Pellegrin, «che l’opera è finanziata, per quasi la totalità, con contributi ottenuti dall’Unione montana agordina, rientranti nei fondi Ipa (Intesa programmatica d’area) la cui finalità è esclusivamente diretta alla realizzazione di piazze e arredi urbani. Grazie a questi fondi, i Comuni di Forno, Agordo e Lozzo di Cadore potranno realizzare interventi similari; in caso contrario i fondi sarebbero stati destinati ad altri territori».
Ma c’è qualcuno che sostiene il contrario, cioè che sia il Comune a sostenere interamente le spese di tale opera: ma De Pellegrin replica che così non è. «Non risponde a verità», afferma l’ex sindaco, «ed è sufficiente fare una breve verifica per riscontrare la provenienza dei conti».
Altra questione, quella legata alla fontana in piazza: per l’ex sindaco si può aspettare e nulla è stato deciso. «La scelta», fa presente De Pellegrin, «è stata fatta da una commissione (formata per la verità dai due ex sindaci Roberto Molin Pradel e Camillo De Pellegrin, ndr) alla quale è stata sottoposta dal commissario. Ritengo tuttavia che su questo aspetto si possa soprassedere, non essendovi alcun obbligo di realizzazione in questa fase. Bisogna far presente, infatti, che il concorso di idee (sono 21 i progetti arrivati) non è in alcun modo vincolante. Pertanto potranno essere fatte altre valutazioni».
Mario Agostini
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