«Lavori anche alle nostre imprese»
CORTINA. La strada è lunga, il tempo è poco. Il 2021 sembra lontano, ma l’iride dei Mondiali di sci alpino è già in fondo al rettilineo. L’autostrada verso Cortina si ferma a Pian di Vedoia e quello da Cimabanche è il classico percorso di montagna tutto curve. Arriveranno dei soldi per la viabilità della parte alta della provincia, ma bisognerà avere le idee chiare, per spenderli bene e far crescere le imprese bellunesi: «Fondamentale sarà il confronto tra Anas e territorio», sottolinea l’assessore provinciale ai Trasporti, Roberto Padrin, «solo un rapporto stretto porterà a risultati importanti e soprattutto duraturi per il territorio provinciale. Siamo tutti contenti del fatto che Cortina abbia ottenuto un evento così importante, ma superato il momento di felicità, bisogna mettersi al lavoro. La prima cosa da fare è un cronoprogramma di confronti».
Ci saranno 140 milioni di euro nel forziere di Cortina 2012 e sono una cifra mai vista sotto le Dolomiti: «Discutiamo di 70 milioni sicuri e altrettanti promessi», riprende Padrin, «sono fondi che ci permetteranno di fare dei lavori fondamentali per la nostra viabilità, anche se non sono ancora stati individuati con precisione. Non abbiamo molto tempo davanti, per procedere, anche perché bisognerà essere pronti prima dell’inizio del 2021, quando ci sarà l’evento mondiale».
L’automobilista medio, che viaggia sulla 51 di Alemagna ha sicuramente delle idee su dove bisognerebbe intervenire, ma non è detto che siano quelle vincenti: «Sono stati individuati 42 punti critici, nel tratto fra Longarone e Cimabanche e bisognerà individuare le priorità in breve tempo».
La zona tra Cadore e Ampezzo è anche molto delicata, non fosse altro che per la presenza delle Regole. Come orientarsi con gli immancabili espropri? «Occorrerà farli e, anche in funzione di questi, sarà il caso di avviare al più presto questa serie di confronti con i rappresentanti del territorio. L’altro aspetto importante sarebbe far lavorare le imprese bellunesi, che in quanto a competenze e professionalità non hanno da invidiare a nessuno».
Gigi Sosso
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