Laghi, in calo costante ogni giorno

Il Servizio idrologico di Arpav: «Corlo e Centro Cadore scendono di 30 centimetri»

BELLUNO. Siccità severa in provincia di Belluno; in alcune aree come le Prealpi bellunesi e le Dolomiti meridionali si parla di siccità estrema. A dirlo è l’Agenzia per la protezione dell’ambiente del Veneto nella sua analisi mensile della risorsa idrica.

L’allarme era stato lanciato già a giugno dall’Arpav che aveva evidenziato come i corsi d’acqua, e alcuni in particolare, fossero già in sofferenza. Ora, vista l’assenza di precipitazioni significative, la situazione è andata peggiorando.

In Veneto, infatti è caduta complessivamente la metà della media 1994-2014 (-46%) rappresentando in questo modo il minimo storico dal 1994. Il deficit di pioggia si è riversato sul Piave che registra un -43% di acqua, mentre sull’Adige gli apporti sono i più bassi dal 1994.

«I corsi d'acqua superficiali sono piuttosto scarsi», precisa il referente del servizio idrologia dell’Arpav, Giacomo Renzo Scussel, «molto inferiori allo scorso anno che aveva avuto un notevole apporto di neve che quest'anno non c'è stato, visto che l'effetto neve si è esaurito a giugno. Oggi siamo a livelli inferiori, molte derivazioni idroelettriche hanno dovuto spegnersi del tutto per permettere il deflusso minimo vitale in alveo, mentre i grandi laghi artificiali (Santa Croce, Centro Cadore, Mis e Corlo) sono stati abbastanza utilizzati per dare acqua all'agricoltura di pianura, tanto che oggi sono a livelli bassi».

Scussel elenca la situazione lago per lago: «Quello di Santa Croce ha ad oggi il 69% della sua capacità e si sta abbassando di pochi centimetri al giorno arrivando a 382 metri sul livello del mare, 5 metri sotto il livello massimo. Il lago del Mis è a metà della sua capacità e si sta abbassando di mezzo metro al giorno a causa dei prelievi agricoli. Il bacino del Centro Cadore ha ancora l'84% della sua capacità ma si sta abbassando di 30 centimetri al giorno ed infine il lago del Corlo è al 58.5% della sua portata a quota di 260 metri sul livello del mare, ma perde 30 centimetri al giorno. Da questo lago (il cui volume d’acqua è per metà del Consorzio di bonifica del Brenta e l'altra metà dell'Enel), il Consorzio ha già prelevato più dell'80% delle sue spettanze e quindi a breve dovrà interrompere i prelievi».

Con questa situazione soltanto una pioggia di una certa intensità e durata potrà cambiare le cose, garantendo quell’acqua che ora manca e che sta mettendo in crisi parte della provincia.

E da quanto si sa, le precipitazioni dovrebbero arrivare per il fine settimana. (p.d.a.)

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