Ladri professionisti svuotano la boutique dello sci
Allarme zittito e bottino elevatissimo nel negozio "Vist" a Cortina, specializzato negli sport invernali. La commessa: «Sono sotto shock»

CORTINA. Nessuno ha visto niente. Nessuno ha sentito niente. Colpo da professionisti e bottino da centinaia di migliaia di euro al negozio Vist Shop di Cortina. Non una spaccata, semmai un’effrazione studiata nei minimi particolari, in quella che è considerata una boutique per gli sport invernali.
I ladri hanno neutralizzato il sistema di allarme e se ne sono andati dopo aver svuotato il punto vendita e manomesso il sistema di lettura delle immagini della videosorveglianza. Indaga la polizia del Commissariato di Cortina, che ieri mattina è arrivata al numero 70 di via Cesare Battisti anche con la scientifica. Gli agenti hanno cercato un’impronta, magari una piccola traccia.
I malviventi non potevano dimenticare i guanti di ordinanza, a questo punto una delle poche possibilità è quella di visionare le immagini di altre videosorveglianze, per capire se qualche auto sospetta è arrivata nel centro ampezzano e poi se n’è andata. Un lavoro che si prospetta piuttosto lungo e complicato, nel frattempo il negozio conta di riprendere al più presto la propria attività, in maniera da catturare almeno i turisti di passaggio, soprattutto quelli più ricchi, perché Vist non vende materiale da grande magazzino.
Secondo una prima ricostruzione, per entrare i ladri hanno forzato il nottolino della porta d’ingresso e sono penetrati senza spaccare alcun vetro. Una volta all’interno, si sono presi tutto il tempo necessario per portare via tutto il possibile, mentre fuori nevicava e in giro non c’era nessuno. Hanno lasciato i vestiti addosso solo ai manichini della vetrina, in maniera da non provocare subito sospetti nel personale e nei passanti. Ieri mattina la drammatica scoperta da parte di una commessa, che lavora da Vist fin dai tempi della sua apertura, un paio di anni fa: «Sono ancora sotto shock, come è del tutto facile immaginare», spiega la donna con una voce effettivamente turbata, «qualche minuto prima del normale orario di apertura, mi sono accorta che la porta era stata forzata, ma non potevo certo immaginare quello che era successo all’interno del negozio».
La sorpresa è stata tanto clamorosa quanto amara: «Gli appendiabiti erano stati depredati ed erano rimasti solo pochi capi, sia nel negozio che nel retrostante magazzino. Non abbiamo ancora quantificato con precisione il danno, perché l’inventario richiede per forza qualche tempo. Ma vendiamo da sempre prodotti di grande pregio, con un relativo costo importante, sicché il conto sarà inevitabilmente molto elevato».
Non era mai successo, in precedenza: «No, non ci era mai capitato. Siamo anche in una zona centrale e pensavamo di poter essere abbastanza al riparo dai furti. Purtroppo non è così, a giudicare dall’accaduto. Adesso faremo il possibile, per riaprire al più presto, perché è chiaro che se non puntiamo sui turisti di determinati periodi dell’anno...».
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