«L’addio di Campi? Motivazioni pretestuose»

Dierre

PERAROLO

«Le dimissioni di Stefano Campi le considero pretestuose. La vicenda della pista ciclopedonale non convince, mi viene da pensare che ci sia dell’altro dietro la scelta, peraltro legittima, di lasciare i suoi incarichi istituzionali». Il presidente dell’Um Centro Cadore, Pier Luigi Svaluto Ferro, torna sulle dimissioni di Stefano Campi da assessore a Pieve e da consigliere delegato alle vicende del lago in Unione Montana. Dimissioni che, a distanza di qualche giorno, fanno ancora discutere. «Il progetto della pista ciclopedonale è stato chiaro sin dall’inizio. Gli sforzi andavano concentrati sulla realizzazione del collegamento mancante in sinistra orografica. Una volta trovati i fondi, ci siamo mossi tempestivamente nella direzione prevista. Nessuno ha cambiato le carte in tavola, per la sponda destra non è stato intrapreso nessun discorso anche perché allo stato i soldi non lo permettono». —



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