«La strada per aiutare le imprese»

PONTE NELLE ALPI. Era dagli anni ‘90 che le aziende e le imprese in località Carus chiedevano al Comune di Ponte nelle Alpi di migliorare l’accesso a quella parte della zona industriale dove insistono molti capannoni e dove si trova anche l’ecocentro.
Ieri, dopo 20 anni, la nuova strada vicinale è stata inaugurata alla presenza dei titolari delle aziende interessate dal nuovo assetto, dell’amministrazione comunale di Ponte, del sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta e della capolista del Pd al senato Laura Puppato. «La ripresa economica passa anche per opere infrastrutturali che come questa si legano a territorio e produzione e mettono insieme pubblico e privato», ha detto il sindaco, De Menech, «ora la zona industriale è più appetibile per tutti, aziende e clienti. «Abbiamo una classe di imprenditori», ha aggiunto Puppato, «torniamo a fare impresa per produrre beni e servizi a fianco degli amministratori locali».
Presenti al taglio del nastro anche molti sindaci della provincia bellunese «per un’opera concreta, fondamentalmente pubblica, ma che collega un sistema industriale che vuole continuare a misurarsi con lo sviluppo», ha commentato il sottosegretario Baretta a cui i sindaci nell’incontro della mattinata hanno alzato il tiro delle domande sulle nuove imposte (Tares, Imu, etc.), sul Patto di stabilità e sulle future prerogative degli enti locali e del sistema montagna. A margine dell’inaugurazione si è svolto anche un incontro tra il sindaco di Mel, altri primi cittadini bellunesi, maestranze e il consigliere regionale Sergio Reolon sulla vicenda dell’ Acc.
La nuova strada vicinale è lunga 350 metri e misura 11 metri di larghezza, cioè quella finalmente necessaria ad agevolare il trasporto e l’uscita delle merci di quel tratto della zona industriale dove hanno la loro sede 7 aziende, tra cui una, la Seribell, appena installatasi in quell’area. «Prima c’era una strada vicinale che tagliava in due la proprietà della nostra impresa», ha spiegato Achille Zilli, contitolare della ditta di arredamento urbano Bell’Italia, «ora è stata spostata al margine della proprietà e allargata». Il costo dell’operazione è di circa 200.000 euro. Quasi 120.000 euro li hanno messi il Comune e le altre aziende confinanti, il rimanente Bell’Italia che nello spostamento e l’allargamento del nuovo tracciato ha ceduto 2500 metri quadrati di terreno di sua proprietà. La nuova strada è stata predisposta per l’impianto di illuminazione e scarichi con perdenti, oltre che essere stata resa in parte ciclabile e dotata di un marciapiede.
Ezio Franceschini
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