La sicurezza sulle strade si coltiva dalla scuola

Tante le iniziative organizzate dall’Aci Belluno a favore del giovanissimi: si va dal “Patentino per il ciclista” al “Foglio rosa allungato” per i diciassettenni

di Alessia Forzin

BELLUNO

Sicurezza e tutela dell'automobilista sono i due cardini su cui si muoverà l'attività dell'Aci Belluno nel 2012. In una provincia in cui resta alto il tasso di mortalità e di incidenti sulle strade (anche se il trend, dal 2006, è in calo), il diktat dell’Automobile club italiano è puntare sulla prevenzione e sull'educazione come strumenti per fronteggiare questo fenomeno. «Faremo iniziative non solo dedicate ai neopatentati, ma anche a chi guida da diversi anni», ha spiegato il presidente, Gianpaolo Bottacin. «Sulle nostre strade nel 2010 sono morte 15 persone, 788 sono rimaste ferite in incidenti. Dei morti, uno su tre viaggiava in moto, e molti non erano residenti in provincia».Segno che le iniziative messe in campo finora, sul territorio, funzionano.

Quest'anno verrà riproposto un progetto nelle scuole, e si attuerà anche una collaborazione con le autoscuole per lavorare concretamente sulla sicurezza. In ballo ci sono diversi progetti, dagli incontri nelle classi di elementari e medie a “Ready to go”, un'iniziativa di formazione per neopatentati, fino al “foglio rosa allungato”, che i ragazzi di 17 anni potranno ottenere per iniziare a muoversi sulle strade e nel traffico, ovviamente sotto la super visione dei genitori. Il progetto che coinvolge bambini e ragazzi delle scuole della provincia è stato messo in piedi da un insegnante del Negrelli di Feltre, Luciano Bortolomiol. In programma ci sono già 140 incontri nelle classi, e il “patentino per il ciclista”, una novità che offre ai più piccoli nozioni di educazione stradale, come la segnaletica o le precedenze. «Facciamo brevi lezioni teoriche e una prova pratica, al termine della quale rilasciamo un attestato», spiega Bortolomiol. Si impara divertendosi, insomma.

Con le autoscuole, invece, l'Aci collabora da tempo, e quest'anno verranno lanciati “Ready to go” e il progetto di “guida accompagnata”: «I 17enni in possesso del patentino per guidare il motorino possono richiedere il foglio rosa e iniziare con i genitori a frequentare le strade», ha spiegato Giorgio Forato (autoscuola Sar). Un'altra collaborazione l'Aci l'ha stretta da tempo con Provincia e Prefettura, dove è stato istituito un osservatorio sull'incidentalità stradale: «La maggior parte degli incidenti sono causati dal mancato rispetto del codice della strada», ha sottolineato Emanuela Milan. Il fattore umano è dunque decisivo, e anche alla luce di questa constatazione assume rilevanza l'attività di educazione e formazione che l'Aci sta svolgendo. Il 2012, infine, sarà anche l'anno in cui l'Aci potrebbe cambiare sede: a giorni Bottacin incontrerà il presidente nazionale per capire dove poter trasferire gli uffici di piazza dei Martiri.

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