La Regione sigla un piano di rilancio per l’ex Ceramica

BELLUNO. Nuovo passo in avanti per il rilancio competitivo dell’Ideal Standard. Ieri mattina la giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo all’interno del quale sono contenute le linee guida per un rilancio della produzione all’ex Ceramica Dolomite. Si parla di sviluppo di progetti elaborati nei centri di ricerca, anche universitari, del coinvolgimento delle società regionali per studiare possibili interventi di sostegno finanziario, di attivare processi di riqualificazione, aggiornamento e adattamento delle competenze del personale.
«Un passo importante», dicono ad una voce gli assessori Elena Donazzan e Isi Coppola, insieme al consigliere regionale Dario Bond. Lo schema di protocollo, che è stato predisposto tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è frutto di una serie fitta di incontri tra i vari soggetti della partita: la Regione, l’azienda ma anche le rappresentanze sindacali. Il documento verrà formalizzato tra poche settimane, quando verrà costituito un tavolo tecnico regionale con tutte le parti coinvolte, per valutare eventuali modifiche e apporre le firme che lo renderanno effettivo.
Nell’accordo si parla anche della disponibilità data dal Comune di Trichiana di compartecipare nella realizzazione di una centrale di cogenerazione a gas metano, che permetterebbe di abbattere i costi legati all’energia elettrica, con il coinvolgimento del Consorzio Bim Piave. Il Comune non esclude nemmeno qualche riduzione sulle tasse, come Imu e Irpef. «Il Comune ha dimostrato un grande senso di responsabilità», dicono Bond, Donazzan e Coppola. «Questo accordo è un segnale di speranza in un momento di grave difficoltà, soprattutto in una provincia come quella di Belluno, dove il tasso di disoccupazione è il più alto del Veneto e i giovani sono i più colpiti».
Tra il giugno 2008 e il giugno 2012, infatti, nel Bellunese sono state aperte 183 crisi, che hanno coinvolto 3929 lavoratori. Dati preoccupanti.
Ogni tre mesi sarà effettuato un monitoraggio sullo stato di attuazione del protocollo accanto alle stesse organizzazioni sindacali, soddisfatte per l’accordo che è uscito ieri dalla giunta veneta: «Questo è un territorio che ha bisogno di risposte, e allora ben vengano accordi di questo tipo», afferma Nicola Brancher, segretario della Femca Cisl. «Il tempo delle analisi è finito, è ora di agire, e dietro questo accordo ci sono ampi margini per fare delle azioni concrete per il rilancio dello stabilimento di Trichiana dell’Ideal Standard». Ad esempio, continua Brancher, «per il ri-layout del reparto monoblock, per una valorizzazione della contrattazione di secondo livello, per il sostegno all’impianto di cogenerazione». L’accordo che verrà firmato nel giro di qualche settimana, dunque, è propedeutico a questi sviluppi.
«Questo accordo è un buon punto di partenza», aggiunge Gianni Segat, rsu Cgil. «La Regione ha fatto la sua parte cercando un dialogo con l’azienda e aprendo questi spiragli per il rilancio dello stabilimento. Ora questo accordo andrà riempito di contenuti, ma aspettiamo prima che venga formalizzato».
Il protocollo, dunque, si configura come uno strumento molto importante per garantire un rilancio dell’Ideal Standard fondato su ricerca, innovazione, politiche formative e sulla realizzazione di una centrale a cogenerazione che consentirà un bel risparmio sulla bolletta energetica.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








