La palma della statua è tornata al suo posto

PIEVE DI CADORE. Da sabato mattina nelle mani del Beato Giovanni Paolo II, davanti all’ospedale di Pieve di Cadore, è ritornata la palma sottratta circa un mese fa, durante uno strano caso di furto. Infatti la palma è stata donata da un cadorino ad un parente che l’aveva messa vicino alla culla di una bambina nata da poco. La palma è stata recuperata dai carabinieri e restituita. Ora la palma è tornata al suo posto.
«Il fabbro di Lorenzago Francesco Piazza - racconta Nizzardo Tremonti - ha infatti riposizionato e fissato la palma che venerdì mi era stata consegnata dal Comandante della stazione dei Carabinieri di Pieve di Cadore, dopo il suo ritrovamento a Marcon, in provincia di Venezia. Francesco Piazza, artista del ferro battuto, è anche il direttore della Schola Cantorum di Lorenzago, il complesso corale che assai spesso viene chiamato in Vaticano per dei concerti. È una persona di grande generosità e disponibilita. Dopo la sparizione della palma, si era subito offerto per ricostruirla artigianalmente, previo accordi con lo scultore Fiorenzo Bacci che tra pochi giorni ritornerà in Cadore. Nell’ultimo contatto telefonico dopo essersi complimentato con Piazza, ha espresso il desiderio di poterlo incontrare per ringraziarlo».
«La statua è così pronta per accogliere i fedeli di tutte le parrocchie che arriveranno sul piazzale dell’ospedale per la grande manifestazione religiosa "Anno della fede" che partendo dalla statua del Beato si sposteranno in corteo fino alla Chiesa di Santa Maria Nascente, dove si terrà la celebrazione. La statua, conclude Tremonti, è dunque tornata a risplendere nella sua bellezza e per l’alto valore simbolico, attende la presenza di tutte le parrocchie del Cadore». (v.d.)
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