La minoranza attacca sulle nomine in pro loco e comitato gemellaggio

LIMANA – L’ultimo consiglio comunale a Limana ha lasciato qualche strascico polemico. Limana prospettiva futura ha così sottolineato alcuni passaggi dell’assemblea rivelatisi motivo di attrito tra maggioranza e minoranza: «Inserire il sindaco Milena De Zanet nel consiglio di amministrazione della Pro loco la riteniamo una scelta poco opportuna», si legge in una nota. «Avere il primo cittadino all’interno di un organismo che dovrebbe essere quanto più possibile autonomo e indipendente rischia di condizionarlo, quasi a voler porre in essere uno stretto controllo sulle attività delle associazioni in ambito comunale».

Argomento che richiama all’attenzione il comitato gemellaggio, «diventato un oggetto in mano ad una ristretta cerchia oligarchica», tuona Limana prospettiva futura nella stessa nota. «Se prima del 2017 era composto oltre che da rappresentanti della maggioranza anche da esponenti della minoranza, della consulta anziani, della consulta giovani, delle scuole e della parrocchia, oggi la sua composizione è scelta dalla giunta comunale. Tutto questo nonostante il fatto che l’articolo 1 si riprometta di coinvolgere nelle iniziative sociali e culturali la generalità della popolazione limanese, offrendo a tutti le medesime possibilità di conoscere tali iniziative e di prendervi parte. A nostro avviso sarebbe più opportuno ricostituire il vecchio assetto, che tra l’altro si è dimostrato valido ed efficace per quarant’anni».

Infine una stoccata diretta al primo cittadino: «Siamo stati informati dal sindaco che d’ora in avanti sarà a tempo pieno in Comune. Ci auspichiamo che sia effettivamente più presente sul territorio in modo tale da rendersi meglio conto delle cose da fare, una su tutte il decoro urbano».

Autovelox in chiusura, argomento che da tempo anima la discussione: «Sta diventando una barzelletta provinciale, tra mancata e lacunosa informazione e continui cambiamenti dei limiti di velocità. La mancanza di informazioni adeguate si conferma una lacuna dell’amministrazione». –

Gianluca De Rosa

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