La Fondazione Unesco vuole l’interramento dell’elettrodotto

Incontro a Bolzano con il presidente Richard Theiner e la segretaria Marcella Morandini Massaro: «Chiederemo a Terna di individuare una soluzione compatibile con il nostro territorio»

BELLUNO. La Fondazione Unesco è per l’interramento dell’elettrodotto Terna. La notizia arriva dal sindaco di Belluno Jacopo Massaro, che a Bolzano, dove era impegnato in due giornate di incontri istituzionali, ha avuto un colloquio con il presidente della Fondazione Richard Theiner e con il segretario generale Marcella Morandini.

«L’Unesco», ha sottolineato Massaro, «depositerà presso le Commissioni Via nazionale e regionale un'osservazione finalizzata a ottenere l'interramento dell'elettrodotto da Andreane a Sagrogna». E il primo cittadino aggiunge quanto l’incontro sia stato «determinante, in quanto mi ha consentito di far comprendere a fondo quanto l'attraversamento del fiume Piave alle porte della città di Belluno, in corrispondenza della visuale sulla cima della Schiara (prima cima dolomitica inclusa nell'elenco di tutela Unesco e ormai simbolo del territorio bellunese insieme alle Tre Cime di Lavaredo), comporti un grave disvalore dell'immenso patrimonio paesaggistico, oltre che ambientale».

Il progetto Terna prevede, infatti, l'utilizzo di infrastruttura a 380 kv in luogo della attuale a 220 Kv (nonostante debba essere utilizzata, stando ai progetti, la tensione a 220 kv), comportando piloni di altezza tra i 30 ed i 40 metri, anziché da 18-20 metri, con impatto paesaggistico molto più pesante. Tutte le diverse ipotesi di tracciato oggi in valutazione da parte delle Commissioni Via nazionale e regionale, prevedono l'attraversamento del fiume Piave alle porte della Città di Belluno, «verso il quale non c'è opposizione, ma solo la ferma richiesta di individuare una soluzione compatibile con il territorio», precisa Massaro.

Al termine dell'incontro col presidente Theiner, Massaro ha telefonato all'assessore regionale Marino Finozzi, membro del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Unesco in rappresentanza della Regione del Veneto, che ha confermato la posizione della Regione, già anticipata dal presidente Zaia nei giorni scorsi, di sostenere l'interramento. Il governatore del Veneto aveva infatti preso posizione in merito al progetto nel Bellunese, sottolineando la necessità che Terna ascolti le comunità locali e non deturpi con tralicci le Dolomiti Patrimonio Unesco.

«L'interessamento della Fondazione Unesco è possibile, perché la valutazione paesaggistica è una questione complessa, da valutare volta per volta», mette in risalto il primo cittadino di Belluno, «e che non si esaurisce rigidamente nella questione “dentro” o “fuori” la core/buffer zone, ma che richiede approfondimento di relazioni e impatti anche in chiave prospettica».

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