La farsa di Terezin: l’olocausto rivive a Paiane

BELLUNO. Si parla di Olocausto, sabato al Festival di Teatro amatoriale “Paolo Dego”, nel Piccolo Teatro Pierobon di Paiane: la Compagnia “La cattiva Compagnia” di Lucca, mette in scena “23 giugno ’44: visita a Terezin” per la drammaturgia e la regia di Giovanni Fedeli, con un numeroso cast, Rolando Abbarchi, Filippo Battaglia, Salvatore Pagano, Francesco Bargi, Roberto Benedetti, Sara Bertolucci, Sara Biondi, Irene Decorte, Stefano Del Carlo, Daniele Giannecchini, Alessandro Lutri, Francesco Maffei, Sara Mazzoncini, Cinzia Nardini, Ginevra Panattoni, Dario Perrelli, Chiara Piscopo, Ethan Swail e Francesca Tummolillo.
Lo spettacolo racconta il dramma realmente accaduto nel ghetto di Terezin, a circa 60 chilometri da Praga, quando, il 23 giugno 1944, alcuni ispettori della Croce Rossa Internazionale, ottennero il permesso di visitare il campo per verificare le condizioni dei prigionieri.
Il comandante del campo, Karl Rahm, diventa drammaturgo e regista di un copione accuratamente preparato con fanatico ardore e maniacale precisione, in cui i deportati, scelti uno a uno, dovranno recitare una vita normale, umana, quasi idilliaca.
I prigionieri-attori s’impegnano e recitano la loro parte in modo perfetto, in cambio della promessa di aver salva la vita. Purtroppo, una volta raggiunto il proprio scopo, il comandante farà trasferire tutti gli “attori” del progetto ad Auschwitz, dove troveranno la morte assieme ad altri milioni di persone.
La pièce è la rielaborazione del “dietro le quinte”, è un teatro nel teatro e procede per flashbacks. Il comandante, infatti, fa in modo che la delegazione incontri, durante la sua visita, determinate “scene” in un preciso istante, e in luoghi stabiliti: la città, il bosco, la stazione, che corrispondono ai tre atti della commedia. A conclusione, il rapporto ufficiale descriverà Terezin come un luogo normale, quasi perfetto, ma nella coscienza dell’osservatore rimarrà il tormento e il rimorso di aver assistito a una “farsa” a uso e consumo della propaganda nazista finalizzata a far tacere la “cattiva coscienza” del resto del mondo.
Alle 20.45 inizierà, dunque, il secondo spettacolo che partecipa al Concorso promosso, per l’ottavo anno consecutivo, dal Premio Città di Ponte nelle Alpi, organizzato dal Comune con la collaborazione delle “Bretelle Lasche. Oltre a un’apposita giuria, anche il pubblico è invitato ad esprimere, alla fine di ogni rappresentazione, la propria preferenza attraverso una scheda, contribuendo così all’assegnazione dei premi, nella serata conclusiva.
Il costo del biglietto intero è di 10 euro; info e prenotazioni, Biblioteca civica 0437 99214 o Bretelle Lasche 329 3676945.
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